E’ di sinistra evadere il Fisco per milioni e milioni di euro e in termini di gravità è un qualcosa che desta un’opinione meno indignata dei bruscolini sperperati in maxi consulenze non milioni ma di svariate migliaia di euro, da una compagine di amministratori di destra?
La parola Sistema, che sintetizzerebbe le azioni di una conventicola di amministratori di destra, agita un’opinione meno sdegnata di quanto non la agiti un associazione a delinquere reputata a carico di una realtà imprenditoriale nata da ambienti e uomini di sinistra?
Sono doppiopesista anche io e mi colloco perfettamente nel doppiopesismo di noantri, di noi opinione pubblica aretina, dinanzi ad inchieste giudiziarie come l’affaire Coingas-Multiservizi–Estra e il nuovo caso Agorà.
Ho due pesi e due misure, sì, ma non in materia di garantismo.
Per me, sia Ghinelli (Coingas-Multiservizi-Estra) – primo cittadino in carica, eletto sindaco come indipendente nel centrodestra – sia l’ex gloria della politica Roberto Vasai (cooperativa Agorà) , già presidente della Provincia, dal 2009 al 2018, del Pd e centrosinistra, dopo una carriera da amministratore locale di Pds e Ds- sono innocenti, fino a prova contraria.
Ma non è mica da tutti avere il medesimo peso in capo e l’identica misura in testa, no no, non è lo stesso per tutti noi, opinione pubblica d’Arezzo, non è da tutti in riferimento alle sopracitate inchieste giudiziarie e in riferimento allo stesso principio e alle stesse garanzie costituzionale dello Stato di Diritto, da riconoscere, pariteticamente, sia ai 13 indagati in Coingas-Multiservizi-Estra sia a persone e personalità coinvolte in Agorà.
C’è in giro l’esatto contrario del garantismo.
Nell’ opinione pubblica di noantri di Arezzo, alligna , non in tutti ma in molti, una forma viscerale di maccartismo.
Ecco uno dei tanti esempiucci di maccartismo di noantr ,t anto per gradire.
E’ tratto dall’estratto di una chat tra il mio personaggio Alvise da Mosto e un nostro concittadino, esistente in carne ed ossa sotto il nome di penna Guidoriccio.
Leggetevelo, è qui accanto,
leggete il pensiero esemplare di chi ritiene sussistere una differenza tra il caso giudiziario della cooperativa Agorà, un quadro di ipotesi di reati fiscali tutto ancora da accertare nelle opportune sedi, mentre l’affaire Coingas-Multiservizi-Estra è già una verità giudiziaria acquisita; con relativa condanna degli amministratori e dei professionisti a vario titolo implicati nell’inchiesta, i quali, invece, attendono tuttora di conoscere dal Gup se saranno o meno rinviati a giudizio, fatta eccezione per il patteggiante ex presidente Coingas, Sergio Staderini, dall’archivio digitale del quale affiorarono i famosi e sconcertanti file audio, da cui sono nati i filoni di questa inchiesta.
La differenza, invece, per me è un’altra e qui risiede il mio doppiopesismo personale, differenziato da certo doppiopesismo di tanti di noantri, opinione pubblica di Arezzo.
La diversità sta nella differente materia delle due inchieste. I temi e le ipotesi di reato, accampate da Pm e polizia giudiziria, concorrono a fare la differenza e questa diversità, tra l’affaire Coingas-Multiservizi-Estra e il caso giudiziario della cooperativa Agorà, è la stessa differenza che passa tra chi – se le accuse verranno dimostrate- si è dimostrato incapace di stare a tavola (Coingas-Multiservizi-Estra) e chi (Agorà) – se i reati verranno dimostrati sussistere – porta via il piatto dalla tavola e lo porta via ai propri dipendenti e ai destinatari dei propri servizi.
Il mio doppiopesismo nasce da questa differenza tra le due inchieste e lo traduco così:
NON E’ DI SINISTRA generare un colossale debito con l’Erario con un giro di cooperative affidate a prestanomi; non è di sinistra un’evasione fiscale da 26 milioni nella gestione di strutture socio assistenziali; non è di sinistra e per me è un macigno se confrontato all’ammontare delle consulenze d’oro per 400 mila euro, dilapidati – si dice – per lastricare la strada dell’ambizione politica.
NON E’ DI SINISTRA fare manbassa di un’etica che è anche etica cooperativa, cosa che per me è pesantissimo, se confrontato alla figuraccia collezionata sul piano dell’immagine, personale e come amministratori della cosa pubblica o di importanti holding – dalle personalità pubbliche sulla graticola dell’affaire Coingas-Multiservizi-Estra.
Infine, c’è il discorso sul Sistema Arezzo.
Eccome se c’è e noantri opinione pubblica di Arezzo abbiamo avuto sentore di cosa significa questa espressione in relazione all’inchiesta Coingas-Multiservizi-Estra.
Ne abbiamo avuto sentore dal sopracitato Sergio Staderini e abbiamo avuto contezza di come ci si innamori subitaneamente di parole di successo.
Sistema è una parola in voga da quando l’ha usata Palamara e Sallusti ci ha scritto un libro intitolato Il Sistema.
Da allora, è un Sistema qualunque cosa in cui si intravede il marcio.
Io, però, metto a confronto IL SISTEMA AREZZO con un’altra espressione, che non è l’ultimo successo in fatto di parole divenute di moda ma è l’Art.416 del Codice Penale e si chiama ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE.
Confesso di essere molto più turbato da questo reato ipotizzato sul conto di Agorà, che da un’espressione linguistica divenuta di moda anche in connessione all’affaire Coingas-Multiservizi-Estra.




