LYN E CERASE INCONTRANO VLAD III
Mana vuole fare la marmellata di more e manda Lyn e Cerase con Jango a coglierle nella boscaglia sottostante le case sospese.
Dopo alcune ore e il cestello quasi pieno Jango seguendo il proprio istinto, li porta presso un rudere di un muretto con un piccolo cancello di cui un anta era divelta, era un piccolo cimitero abbandonato da centinaia e centinaia di anni.
Piccoli monumenti raffiguravano le mansioni dei defunti, in uno, una scarpa senza lacci, rappresentava il lavoro in vita di un calzolaio, un altro, un piatto con due involtini primavera e trippa al sugo, era un cinese di Prato, sopra un altra tomba una statua di Pinocchio era uno dei tanti politici dell’era del Covid, ma non era nobile, quella che rimase impressa alla curiosità dei bambini era con un monumento che rappresentava un culaccio di salame, e Cerase pensò subito ad un suo avo, lesse la data, “nato … 1946 , e morto 20… un se legge bene è scolorita!!?”.
LA TRAGEDIA E LA COMBINAZIONE DIMENTICATA
Dalla mensola dell’attaccapanni dove la famiglia teneva i cascoben, accidentalmente un cascobengemellato era caduto in testa a Ugo, dopo che questi aveva cambiato la mattina, la combinazione alla cerniera suturante di Ruth.
La sera il poverio Ugo non si ricordava, la combinazione causa il trauma che aveva subito, e fu una tragedia per tutta la famiglia, tutti intenti a quella cassaforte della bella briciautonoma.


