Dopo l’approvazione della legge regionale sul fine vita, la Toscana ha registrato il suo primo caso di suicidio medicalmente assistito: Daniele Pieroni, scrittore 64enne affetto da Parkinson, è morto il 17 maggio a Chiusi. La procedura si è svolta nel rispetto delle condizioni stabilite dalla sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale e della nuova legge toscana, ispirata all’iniziativa “Liberi Subito” dell’associazione Luca Coscioni.
Il presidente della Regione Eugenio Giani ha definito la norma regionale un intervento che ha “momentaneamente colmato un vuoto”, ribadendo però l’urgenza di una legge nazionale che recepisca i principi espressi dalla Consulta.
L’associazione Coscioni ha parlato di “atto di civiltà”, mentre critiche sono giunte da ambienti del centrodestra e cattolici. Intanto, sei persone stanno seguendo lo stesso percorso in diverse regioni italiane.


