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Weekend tra storia, natura e pallone: da Arezzo a Cles, passando per Dimaro

Un viaggio tra Trentino e passione sportiva, tra castelli, laghi e storia millenaria, con tappa finale allo stadio

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Weekend tra storia, natura e pallone: da Arezzo a Cles, passando per Dimaro

Un viaggio tra Trentino e passione sportiva, tra castelli, laghi e storia millenaria, con tappa finale allo stadio

E se domenica si partisse all’avventura per vedere Napoli–Arezzo… ma passando per le meraviglie del Trentino?

L’idea è semplice: partire nel primo pomeriggio di domenica, destinazione Cles. Prenotiamo una camera all’Antica Trattoria di Cles, 57 euro a notte. Si imbocca l’autostrada del Brennero e si esce a San Michele all’Adige (Mezzocorona), poi si prosegue sulla SS43 verso Mezzolombardo. Al Maso Milano, una piccola deviazione porta al Castel Thun, e da lì si arriva alla suggestiva Diga di Santa Giustina, che trattiene le acque del fiume Noce.

Per cena, ci aspetta il ristorante della trattoria. Il mattino seguente si può scegliere tra una gita in pulmino alle “Plaze” (località tipiche della zona), una passeggiata lungo il lago, la scoperta dei ponti sommersi e delle gole del Rio Novella, oppure un’escursione in kayak.

Il giorno dopo, visita al Castello di Cles, poi si prosegue verso Bresimo e, lungo la SS42, si raggiunge Malè e infine Dimaro, dove — nella curva ospiti — assisteremo a quella che si preannuncia una sonora gragnola di gol… ma sempre con il cuore granata in mano.

Dopo la partita si rientra a Cles per il pernottamento e mercoledì 23 si torna ad Arezzo, arricchiti da paesaggi, storia e calcio.

A proposito di storia: tra il I sec. a.C. e il I d.C., gli abitanti della Val di Non non tolleravano i disertori delle spedizioni verso il Nord Europa, mentre nella Val Pusteria offrivano loro rifugio. Per questo, nel 46 d.C., a questi popoli fu concessa la cittadinanza romana. In quelle valli — tra Pusteria e Badia — le lingue e le razze si mescolarono, dando origine al ladino, un affascinante idioma che ancora oggi si parla… e si celebra nelle messe di alcune chiese locali.

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Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
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