Tritoni, salamandre pezzate e rane temporarie hanno temporaneamente cambiato casa per lasciare spazio a un importante intervento di sicurezza idraulica nel cuore delle Foreste Casentinesi. Prima dell’avvio ufficiale del cantiere per il ripristino delle briglie montane sui fossi della Bernardina e di Camaldoli, il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha eseguito il salvataggio e il trasferimento degli anfibi che popolano le acque dei due corsi d’acqua.
L’area interessata si trova nel Comune di Poppi, lungo la SP 69 dell’Eremo di Camaldoli, all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e della Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli. Un contesto di straordinario valore ambientale che richiede di coniugare la sicurezza idraulica con il massimo rispetto per gli ecosistemi locali.
L’operazione, condotta con meticoloso monitoraggio ambientale, coniuga la necessità di mitigare il rischio idraulico con la tutela degli ecosistemi montani. “Un modello di intervento sostenibile e rispettoso della natura”, sottolinea la Presidente del Consorzio, Serena Stefani.
Per consentire lo svolgimento dei lavori è stata disposta la chiusura temporanea del sentiero CAI n. 74, che riaprirà al termine delle opere.

