Rielaborazione satirica a cura de “L’Ortica” dal comunicato stampa di Roberto Barone (Arezzo 2020 – Per cambiare a Sinistra):
Ci avevano raccontato che lo snodo viario di Via Fiorentina era pronto bell’e confezionato. L’Assessore alle “Opere Strategiche” l’aveva annunciato in conferenza stampa il 15 maggio, con tanto di pacche sulle spalle e sorrisi a 32 denti. Peccato che la “strategia” vera, a quanto pare, era non far vedere a nessuno il progetto.
Perché le carte, le tavole, i cronoprogrammi (quelli veri, con tempi, modi e soprattutto il “come si fa”) non li ha visti nessuno. E chi li ha chiesti per iscritto si è sentito rispondere… silenzio. Neppure un diniego motivato, che sarebbe obbligo di legge. Nulla. Silenzio strategico.
Il RUP, nella sua risposta, ha dovuto ammettere che la validazione era “in corso”, e che forse quei documenti tanto sbandierati in realtà non erano nemmeno completi. Ma la perla vera arriva dal RPCT, il Responsabile della Prevenzione Corruzione e Trasparenza, che alla richiesta di accesso agli atti ha deciso di… non rispondere. Sforando pure i termini previsti per legge.
Nel frattempo i lavori sono partiti. Ma su che basi? Mistero. Anche al Comitato di Via Fiorentina, che ha chiesto trasparenza in più occasioni, di documenti non ne è arrivato nemmeno uno. E allora? Si lavora “a sentimento”? A “fate vobis”?
La verità è che, in assenza di progetti realmente completi e verificati, il rischio è di vedere i soliti disastri: ritardi, costi che lievitano e disagi infiniti per i residenti e i commercianti, come già successo altre volte. Ma l’amministrazione, invece di dare risposte, continua a fare il gioco del silenzio.
Roberto Barone ha reiterato la richiesta urgente al RPCT e, in mancanza di riscontro, si rivolgerà al Difensore Civico Regionale, perché la città ha diritto a sapere cosa succede nei suoi cantieri. Per ora, tra superficialità e pressapochismo, pare che la vera opera strategica sia… far finta di nulla.


