Dal 18 al 21 settembre 2025, a Pieve Santo Stefano (AR), torna il Premio Pieve Saverio Tutino, giunto alla sua 41ª edizione. Il tema di quest’anno, “1945–2025. Il ritorno della memoria”, accompagna un concorso che dà voce a otto straordinarie testimonianze private – diari, memorie, epistolari – scritte tra il 1917 e il 2021.
Tra i finalisti: la drammatica prigionia durante la Prima guerra mondiale di Ricciardo Vaghetti, l’epistolario d’amore e guerra di Vittorio Binotto e Bernardina Casarin, e le vicende belliche nel Dodecaneso raccontate da Tito Zampa e Arnaldo Manni. Dall’America post-bellica, le lettere tra il fisico Eduardo Renato Caianiello e sua moglie Carla mostrano le tensioni tra ambizione e famiglia. Più recente la lotta solidale e coraggiosa di Chiara Castellani, medico in Africa; l’odissea migratoria e il riscatto personale di Francesca Ingoglia, divisa tra Sicilia e New York; e la rinascita di Debora Pietrarelli, sopravvissuta all’emarginazione grazie alla fede e alla comunità.
Le otto storie selezionate dall’Archivio Diaristico Nazionale delineano una memoria collettiva che attraversa guerre, migrazioni, crisi personali e scelte morali, toccando l’Europa, le Americhe e l’Africa.
Il vincitore sarà proclamato nella serata finale condotta da Guido Barbieri e Monica D’Onofrio. L’evento è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Pieve Santo Stefano, e numerosi partner, con la media partnership di RAI.
Per info: archiviodiari.it


