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SR71, l’ora di punta e il camion della spazzatura: la corsia dell’inferno

Quando la raccolta rifiuti incontra l’ora di punta: sulla SR71 va in scena l’arte del traffico perfetto… per impazzire.

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SR71, l’ora di punta e il camion della spazzatura: la corsia dell’inferno

Quando la raccolta rifiuti incontra l’ora di punta: sulla SR71 va in scena l’arte del traffico perfetto… per impazzire.

CASTIGLION FIORENTINO – “Ma chi è che decide che il camion dei rifiuti deve passare sulla SR71 alle 8 di mattina? Satana in persona?”.

A porre la questione, con toni solo lievemente più istituzionali, è Paolo Brandi di Rinascimento Castiglionese, reduce dall’ennesima mattinata passata a contemplare il paraurti dell’auto davanti, mentre in radio scorrevano le hit estive e l’asfalto della SR71 si scioglieva come burro in padella.

“Non era nemmeno un giorno di traffico pesante – precisa Brandi – eppure c’era coda da Cantarelli fino alla rotonda per Frassineto. Se aprissero anche scuole e fabbriche, servirebbe l’elisoccorso solo per portare la pazienza”.

La SR71, per il consigliere, è diventata “una trincea di asfalto”, dove convivono pacificamente (si fa per dire) autobus, trattori, cantieri, tir, auto in coda, e ogni tanto pure qualche ciclista col desiderio di morte.

Ma attenzione: “Nessuna colpa agli operatori della raccolta – chiarisce Brandi – che lavorano duramente e si beccano pure le imprecazioni degli automobilisti. La vera follia è a monte: chi organizza tutto questo con l’agenda del caos”.

Da qui la proposta, che profuma di rivoluzione e parcheggio ben fatto:

  • Piazzole vere per far salire e scendere i passeggeri del bus, non le aiuole decorative che servono solo a raccogliere mozziconi.
  • E raccolta rifiuti fuori dalle ore di punta, magari di notte, magari con i camion invisibili, magari con la differenziata telepatica. Ma va bene anche solo un orario meno demenziale.“Altro che viadotti da miliardi – chiude Brandi – qui si migliorerebbe la viabilità con due idee semplici e un po’ di cervello, possibilmente acceso”.

1 COMMENTO

  1. Pori cidroni
    finchè si pensa che il problema sia il camion NU o l’autobus avrebbe detto la “sora Lella” Annamobbbene.
    I nostri politici, in nome di una presunto cuore ecologico si ostinano a fare varianti del caxxo alle strade Regionali Statali o Provinciali.
    Ci fosse stata una 4 corsie da Olmo al lago il camion non avrebbe rotto le pa77e a nessuno ci sarebbe stato meno traffico le auto avrebbero inquinato di meno potendo andare a velocità maggiori con regime dei motori piu bassi, la mobilità lenta avrebbe avuto piu possibilità di muoversi di parcheggiare, i pedoni e le categorie fragili sarebbero stati piu avvantaggiati nell’attraversamento della strada.
    Invece no tutto il traffico si lascia che passi dal Matto Rigutino Castiglioni ecc (ma vale anche per il tratto nord). Direte, si ma stanno costruendo le varianti. Rispondo varianti della morte lunghi rettilinei con due sole larcghe corsie che incitano il sorpasso scambiandosi tra tre veicoli, e così succedono gli incidenti mortali continui come nel tratto nord giovi la pazienza.
    Però così si sentono un animo ecologico e non hanno deturpato il paesaggio. Ma de che!!!!!!
    Meditate gente, meditate

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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