Ilaria Bidini torna all’attacco con un post sulla pagina Sei di Arezzo se: “Ho rotto le scatole al Comune sulle barriere architettoniche”.
Risposta del Comune: “Tranquilla, le ricostruiamo più solide.”
“Arezzo città d’arte: per entrare in farmacia serve più equilibrio che per fare il funambolo sul filo.”
Le pedane mancano, ma le sagre abbondano.
E mentre in Emilia Romagna i locali hanno le rampe, qui l’unica rampa è quella di lancio delle promesse elettorali.
“Le chiese aretine sono accessibili solo col miracolo. Prenotatevi col Santo Patrono.”
Bidini chiede notizie sul PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche).
Il Comune risponde che c’è: ma è custodito nel medesimo cassetto della metro leggera, del progetto dello stadio e del ponte sul mare.
“In campagna elettorale i disabili ricompaiono magicamente. Tipo Pokémon rari: li vedi, ci fai la foto e poi spariscono.”
Intanto Arezzo si fregia della Città del Natale, con le casette di legno e i mercatini… peccato che per entrarci serva la patente da scalatore.
“Arezzo, città storica: le barriere architettoniche ormai sono patrimonio UNESCO.”


