Ah, la piazzetta del Gesù! Un tempo angolo storico, davanti all’omonima chiesa, oggi teatro di urla, bevute, vandalismi e degrado sotto i portici… un vero Afterhours a cielo aperto, con DJ improvvisati e bicchieri volanti.
E l’amministrazione comunale? Ha trovato la soluzione geniale: non individuare i colpevoli, non garantire controlli, ma chiudere la piazza a tutti. Sì, avete capito bene: una transenna degna del muro di Berlino, che trasforma il patrimonio storico in una “zona rossa” vietata perfino ai turisti.
Risultato paradossale:
- Un turista che vuole ammirare una delle chiese più belle del Paese rischia 150 € di multa;
- Un cittadino che desidera affacciarsi al belvedere Naldi rischia 150 € di multa;
- Chi vuole leggere la lapide che ricorda il passaggio dei polacchi a Castiglione rischia 150 € di multa.Il cartello? Un mix di richiami normativi buttati lì a caso, copia-incolla selvaggio, senza alcuna chiarezza o riferimento all’ordinanza. Tradotto: nessuno capisce niente, ma tutti rischiano di pagare.E i ragazzi? Si sposteranno altrove. I cittadini e i turisti? Penalizzati. E i problemi veri? Restano lì, perché vietare, transennare e chiudere non li risolve, anzi li sposta di qualche centinaio di metri. La Soprintendenza? Silenzio tombale.
Morale della favola: monumento inaccessibile, piazza chiusa, panorama interdetto.
I problemi restano, ma almeno possiamo dire che Castiglioni ha la sua zona rossa. Complimenti all’amministrazione, che ha dimostrato come si possa risolvere tutto con un metro di transenna e un cartello incomprensibile.


