HomeSatira civicaArezzo, la Città del Natale… o della sagra dell'asfalto marcito?

Arezzo, la Città del Natale… o della sagra dell’asfalto marcito?

Arezzo tra buche, pozze e miracoli mancati

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Arezzo, la Città del Natale… o della sagra dell’asfalto marcito?

Arezzo tra buche, pozze e miracoli mancati

Liberamente tratto da un post di Luisa

Benvenuti, signore e signori, nella favolosa Arezzo – Città del Natale!
Ehm… sì… Natale forse sulla carta.
Perché nella realtà, giudicando da queste foto, siamo più nella Città delle Pozze delle Meraviglie, un parco tematico dove al posto delle attrazioni ci sono crateri, avvallamenti e laghi al plutonio.

Altro che luminarie:
qui s’illumina solo l’acqua stagnante riflessa nei fari delle macchine, che pare d’essere al lago Trasimeno… ma senza la bellezza, solo le buche.

GIOCO NUOVO: “SALTA LA BUCA – SPACCACAVIGLIA CHAMPIONS LEAGUE”

E si gioca ovunque, oh!
Le foto non mentono:
– buche larghe come piscine per bambini,
– solchi profondi come trincee,
– pezzi d’asfalto talmente vecchi che se li analizzi senti parlare in etrusco.

Le macchine parcheggiate accanto?
Non parcheggiano: attraccano.
È come stare in porto, manca solo il pescatore che ti vende le triglie nella pozzanghera di centro foto.

Arezzo offre un’esperienza turistica unica:
un safari urbano dove puoi osservare la fauna locale che si sposta con cautela estrema, saltellando tra un cratere e l’altro come in una gara di agility.

Le pozze, poi, sono fenomenali: acqua color cappuccino, consistenza dubitabile, ideali per pediluvi involontari o per perdere una scarpa in diretta.

È una roba talmente degna di nota che presto organizzeranno visite guidate:
“E qui potete ammirare il Lagodi Arezzo… uno dei più profondi della zona urbana!”

 …e che intanto ti storta una caviglia, ti mangia una ruota e ti fa bestemmiare in tre dialetti diversi.

Ma d’altra parte, è Natale.
E i miracoli, si sa, sono rari.
E l’asfalto buono… ancora di più.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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