Liberamente tratto da un post di Luisa
Benvenuti, signore e signori, nella favolosa Arezzo – Città del Natale!
Ehm… sì… Natale forse sulla carta.
Perché nella realtà, giudicando da queste foto, siamo più nella Città delle Pozze delle Meraviglie, un parco tematico dove al posto delle attrazioni ci sono crateri, avvallamenti e laghi al plutonio.
Altro che luminarie:
qui s’illumina solo l’acqua stagnante riflessa nei fari delle macchine, che pare d’essere al lago Trasimeno… ma senza la bellezza, solo le buche.
GIOCO NUOVO: “SALTA LA BUCA – SPACCACAVIGLIA CHAMPIONS LEAGUE”
E si gioca ovunque, oh!
Le foto non mentono:
– buche larghe come piscine per bambini,
– solchi profondi come trincee,
– pezzi d’asfalto talmente vecchi che se li analizzi senti parlare in etrusco.
Le macchine parcheggiate accanto?
Non parcheggiano: attraccano.
È come stare in porto, manca solo il pescatore che ti vende le triglie nella pozzanghera di centro foto.
Arezzo offre un’esperienza turistica unica:
un safari urbano dove puoi osservare la fauna locale che si sposta con cautela estrema, saltellando tra un cratere e l’altro come in una gara di agility.
Le pozze, poi, sono fenomenali: acqua color cappuccino, consistenza dubitabile, ideali per pediluvi involontari o per perdere una scarpa in diretta.
È una roba talmente degna di nota che presto organizzeranno visite guidate:
“E qui potete ammirare il Lagodi Arezzo… uno dei più profondi della zona urbana!”
…e che intanto ti storta una caviglia, ti mangia una ruota e ti fa bestemmiare in tre dialetti diversi.
Ma d’altra parte, è Natale.
E i miracoli, si sa, sono rari.
E l’asfalto buono… ancora di più.


