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Regione Toscana: “grana ce n’è: speriamo un finiscano prima delle promesse”

I miliardi ci son davvero: il problema è che ogni euro pare abbia le gambe

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Regione Toscana: “grana ce n’è: speriamo un finiscano prima delle promesse”

I miliardi ci son davvero: il problema è che ogni euro pare abbia le gambe

La Regione Toscana ha tirato fuori il bilancio 2026, bello gonfio come il portafoglio di un turista giapponese prima di entra’ al Ponte Vecchio: 12 miliardi e 900 milioni, che – ci tengono a precisare – sono veri, mica le “partite di giro”, che invece son solo numerini piazzati lì per far scena, tipo le erbe nell’acquario.

LA SANITÀ: 8 MILIARDI  
(+ 172 MILIONI DI “OH, VIA, SI METTE ANCHE QUESTI”)
Il presidente Giani, col piglio di chi ha appena ritrovato dieci euro nel piumino, annuncia che la sanità si ciuccia il 65% del bilancio: 8 miliardi e 273 milioni.
E già che non bastano, ce ne aggiungono altri 172 milioni “perché la sanità pubblica un si tocca!”.
Traduzione:“O s’ha da fa’ vedé che icché c’è, funziona, sennò i toscani ci rincorrono coi forconi!”

IRPEF: “UN S’AUMENTA NULLA… PER ORA”
Sull’Irpef, Giani spara la frase che ogni contribuente sogna: “Rimane uguale”.
Poi però aggiunge: “Se il Governo risolve il casino del payback sui dispositivi medici, forse la si abbassa”.
Insomma, come quando il babbo promette la bicicletta nuova “se prendi tutti 10”.

La Regione si vanta del recupero dell’evasione: 200 milioni l’anno.
Quelli del bollo auto tremano, l’Irap pure, l’Irpef aggiuntiva già s’è nascosta sotto il letto.

TRASPORTI: 698 MILIONI
PER BUS, TRENI E TRAGHETTI CHE UN DEVONO AFFONDÀ
Il capitolo trasporti vale quasi 700 milioni.
Giani assicura: “Son più dell’anno scorso!”.
Hai voglia, coi prezzi del gasolio…

ARRIVA IL “REDDITO DI INSERIMENTO LAVORATIVO”:
LA VERSIONE TOSCANA DEL REDDITO DI CITTADINANZA (MA SENZA GRILLINI)
Trovati 23 milioni per dare 600-700 euro al mese per 9-12 mesi a chi ha perso lavoro.
In più, formazione professionale: così, quando li richiamano, almeno sanno dove s’accende il computer.

EUROPA E COFINANZIAMENTI:
“SONO FONDI EUROPEI… MA ANCHE NOSTRI”
Tra Feasr, Fesr, Fse+ e parenti vari, dal 2021 al 2027 la Toscana ha in mano oltre 3 miliardi.
Ma per usarli bisogna metterci i soldi regionali: 81 milioni nel 2026.
È un po’ come andare a cena con l’amico ricco: paga lui… ma intanto la mancia la lasci te.

INVESTIMENTI: PIÙ DI 900 MILIONI IN TRE ANNI
(FRA STRADE, SCUOLE E QUALCOSA CHE ANCORA UN SI SA)
Nel triennio 2026-2028, quasi un miliardo di investimenti.
Solo nel 2026, 420 milioni sparsi tra agricoltura, cultura, sport, scuole, strade, ambiente e tutto quello che si riesce a infilarci dentro.

E Giani elenca come al mercato:

  • 10 milioni per la Fi-Pi-Li, per allargare un pezzo (sì, sempre quello).
  • 10 milioni per l’impiantistica sportiva.
  • 1,5 milioni per parcheggi che stranamente dovrebbero attivarne 12: miracolo dell’urbanistica creativa.
  • 5 milioni per la tranvia fino a Sesto, così chi va lì un deve bestemmiare in coda.
  • 4,5 milioni alle città murate (che tanto prima o poi s’hanno a restaurà).
  • 4 milioni per il palazzetto di Carrara.
  • 2,5 milioni per il teatro Manzoni di Pistoia.
  • 200 milioni per la Darsena Europa a Livorno, che ormai costa quanto un transatlantico.

CONCLUSIONE:
“SE TUTTO VA BENE, ANCHE QUE’ ANNO CI SI ARRIVA VIVI”
Giani rassicura: “Approvare la manovra entro l’anno è interesse di tutti”.
Di chi?
De’ toscani, ovvia! Perché senza bilancio, qui si ferma tutto: bus, asili, teatri, e pure il caffè nelle macchinette della Regione.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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