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📄 FONTE Comunicato stampa della Lista di Comunità Bibbiena
Oh, qui non si parla di bazzecole o di polemichine da bar: qui si parla di un Comune di 12 mila anime senza nemmeno un assistente sociale. Avete capito bene: zero spaccato. A Bibbiena, mentre in aula si fanno bei discorsi e si tagliano nastri col sorriso stampato, fuori la realtà è un’altra storia.
Giovedì scorso, in Viale Michelangelo, un furgone è saltato per aria e un appartamento è diventato inagibile. Una famiglia si è ritrovata in mezzo alla strada. E oggi? Ancora senza una sistemazione degna. Non è malasorte, dicono da Lista di Comunità: è il risultato di un anno e mezzo di avvisi ignorati e promesse buttate al vento.
La legge parla chiaro: un assistente sociale ogni 4.000 abitanti. E invece, già da ottobre 2024, l’opposizione segnalava che ce n’era solo uno di ruolo, più un’altra figura impegnata su progetti sovracomunali per tutto il Casentino. Risposta della Giunta guidata dal sindaco Filippo Vagnoli? “Stiamo vagliando soluzioni”. Tradotto: si vedrà.
Poi a novembre le promesse: due nuove assunzioni entro aprile 2025. Fondi, bilanci, incastri. Parole. A febbraio 2025 una professionista se ne va, resta un’unica assistente sociale con un carico di lavoro da far tremare i polsi. A luglio si parla già di burnout, ma l’amministrazione scuote il capo e scarica la colpa sull’Unione dei Comuni. Peccato che, carte alla mano, il Comune poteva assumere eccome.
Settembre: “Faremo il concorso insieme all’Unione, così si fa prima”. Macché. Il concorso parte senza Bibbiena. Altro giro, altra corsa, altra lungaggine burocratica. E infine febbraio 2026: anche l’ultima assistente sociale alza bandiera bianca, accetta il demansionamento pur di andarsene. Segno che l’aria che tira non è delle migliori.
Dal primo febbraio, ufficialmente, Bibbiena è senza assistenti sociali. E in Consiglio comunale, il 10 febbraio, l’assessore parla di “fulmine a ciel sereno”. Fulmine? Qui erano mesi che il temporale brontolava sopra il campanile.
E intanto chi segue le emergenze? Chi si occupa dei minori, degli anziani soli, delle famiglie in difficoltà? Chi attiva i protocolli quando succede un disastro come quello di Viale Michelangelo? La risposta, secondo Lista di Comunità, sta nel silenzio che circonda la famiglia colpita dall’esplosione.
Altro che politica dei sorrisi: qui c’è un Comune scoperto, fragile, senza rete di protezione. Diciotto mesi a raccontare favole, mentre il sociale crollava pezzo dopo pezzo. E ora il conto, salato, lo pagano i cittadini.



ah ah ah..è vero…il sinneco sempre tutto pulitino libero e bello col sorrisino stampato a inaugurare qui e là…a fare l’Ambrogio che regola tutto come un orologio…3 foto alla settimana sui media con lui che magari ha messo un cestino dei rifiuti o ridipinto le strisce pe’ una via….e non c’ha manco un assistente sociale…deve esse un record nazionale.Roba da matti!