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📄 FONTE Comunicato stampa Marco Donati – Scelgo Arezzo
Oh via, qui si parla d’acqua, mica di bruscolini. E quando si parla d’acqua, ad Arezzo, un si scherza mica. Perché sarà anche trasparente, ma pesa come un macigno nelle decisioni politiche.
Marco Donati, capogruppo di Scelgo Arezzo e candidato sindaco della coalizione civica, l’ha detto chiaro e tondo: la città un può stare a guardare mentre in Toscana si rimette mano alla gestione dell’acqua pubblica.
“In regione s’è avviato un percorso per rafforzare il controllo pubblico su un bene essenziale come l’acqua”, ha ricordato Donati. Tradotto dal politichese: si sta cercando di riportare la faccenda sotto l’ombrello pubblico, con più trasparenza e meno giochetti.
E Arezzo? Secondo il candidato sindaco, Arezzo deve smettere di fare la comparsa e tornare protagonista. “Non possiamo restare spettatori”, dice. Perché qui non si parla di scegliere il colore delle panchine, ma di governare una risorsa primaria, specie ora che tra cambiamenti climatici e siccità l’acqua rischia di diventare più preziosa dell’oro.
Il punto, insomma, è uno: se in Toscana si cambia passo, Arezzo deve essere in prima fila, non in fondo al corteo. La gestione dell’acqua – sostiene Donati – deve essere sempre più pubblica, controllata, trasparente e orientata ai cittadini, non alle logiche di mercato.
E con le elezioni di maggio alle porte, la questione diventa anche un messaggio politico bello chiaro: sull’acqua non si transige. È un bene di tutti, e come tale va difeso “con visione e responsabilità”.
Per dirla alla maniera nostrana: l’acqua è vita, e la vita un si mette in saldo.


