Con il raffreddore addosso, ma con l’anima amaranto più accesa che mai, ho finalmente visto l’Arezzo vincere a Gubbio! Una di quelle partite da uomini veri, da squadra compatta, da gruppo che sa soffrire e colpire al momento giusto. Proprio come aveva detto mister Cristian Bucchi: calma, attesa e poi zampata.
E così è stato.
Senza Gilli, Chiosa, gli infortunati Mawuli e Ionita e con Cortesi malato, c’era da stringere i denti. E la risposta è arrivata dalla retroguardia: Gigli e Coppolaro hanno murato tutto, limitando al minimo le iniziative degli eugubini. Un solo vero intervento per Venturi, sicuro come sempre, sul giovane Amoako, peraltro lanciato in fuorigioco.
Solidità, esperienza e cuore. Anche sulle ginocchia, ma sempre in piedi!
Davanti sono bastati due missili di Pattarello: uno nel primo tempo, uno nel secondo. Sul secondo tiro, respinta e lì pronto Ravasio a metterla “lì”, dove conta. Da bomber vero.
Poi la ciliegina: punizione di Di Chiara da venti metri, un sinistro che sa di sentenza. Tre colpi, tre segnali chiari: l’Arezzo c’è, eccome se c’è!
Chierico è stato l’anima della pressione, recuperi su recuperi, l’uomo che accende la miccia del gol. Guccione a dirigere con personalità. Renzi padrone della fascia. Una squadra che, di necessità, ha fatto virtù.
E questa volta, virtù ha fatto rima con vittoria!
Le pagelle
- Venturi 6,5 – Sempre sicuro, quando chiamato risponde presente.
- Renzi 6,5 – La fascia è casa sua, supporta Pattarello con continuità.
- Coppolaro 6,5 – Esperienza e fisico, anche sulle ginocchia non molla.
- Gigli 6,5 – Degno sostituto di Chiosa, personalità da veterano.
- Righetti 6 – Marca il più pericoloso e non si tira indietro nei duelli.
- Iaccarino 6 – Qualche buona interdizione, anche se il ruolo non è il suo.
- Guccione 6,5 – Dirige con ordine e visione.
- Chierico 7 – Pressione, recuperi, assist indiretto: il motore amaranto.
- Pattarello 6,5 – Soffre, lotta, ma quando tira fa tremare tutto.
- Ravasio 6+ – Segna. E cosa si vuole di più?
- Tavernelli 6 – Bene sulla destra finché resta in campo.
Subentrati:
- Cianci 6, Varela 6, Arena 6,5, Di Chiara 6,5 (che sinistro!), De Col 6
- Bucchi 7 – Calma e attesa. Strategia perfetta, premiata dal campo.
- Io 7 – Raffreddato, ma presente. Non potevo mancare a una vittoria storica a Gubbio!
Questa non è solo una vittoria. È un segnale. È un gruppo che sa soffrire, sa aspettare e sa colpire. È l’Arezzo che vogliamo vedere: compatto, concreto, cattivo al punto giusto.
E anche col cimurro… sempre Forza Arezzo!
Foto:S.S. Arezzo


