Tra il fine settimana e l’inizio della nuova settimana il distretto orafo aretino è tornato nel mirino dei ladri. Tre assalti in due notti hanno colpito diverse aziende tra Pieve al Toppo e la zona industriale di Rigutino, riaccendendo l’allarme sicurezza in un comparto già provato in passato da episodi simili.
Pieve al Toppo: colpite tre aziende confinanti
Nella notte tra sabato e domenica i malviventi hanno preso di mira due ditte a Pieve al Toppo, riuscendo poi ad accedere anche a una terza azienda confinante.
Il primo colpo è stato messo a segno in un’azienda che lavora argento: dopo aver forzato cancello e porte d’ingresso, i ladri hanno portato via circa tre chili di metallo prezioso, per un valore stimato di 6.000 euro.
Successivamente la banda si è introdotta in una falegnameria adiacente, praticando un foro nel muro e forzando l’accesso. Qui il bottino è stato di circa 2.000 euro in contanti, frutto dei risparmi del titolare.
Attraverso un ulteriore varco nel muro, i malviventi sono riusciti a entrare in una terza azienda, specializzata nella lavorazione di bronzo e ottone. Pur trattandosi prevalentemente di metalli non preziosi, i ladri hanno sottratto il poco argento presente per vecchie commesse e causato ingenti danni, mettendo completamente fuori uso il sistema di allarme.
Rigutino: oro per 50 mila euro sottratto da un laboratorio orafo
Un nuovo assalto è stato registrato nella notte tra domenica e lunedì nella zona industriale di Rigutino. I ladri si sono introdotti in un edificio tessile dismesso e, dopo aver praticato un foro nella parete confinante, hanno raggiunto i laboratori di un’impresa orafa.
Una volta all’interno, hanno sottratto semilavorati in oro presenti sui banchi di lavorazione. L’allarme è scattato poco dopo, ma i malviventi sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Il bottino ammonterebbe a circa 50.000 euro.
Sugli episodi indagano i Carabinieri di Arezzo, impegnati a ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e a individuare i responsabili.
Solo pochi giorni fa un tentato furto era stato sventato ad Anghiari grazie alla segnalazione di un cittadino che aveva notato movimenti sospetti e uomini incappucciati a bordo di un furgone nel cuore della notte.
Dal territorio arriva ora un appello alla collaborazione: segnalare tempestivamente veicoli o persone sospette può fare la differenza. In un momento di forte preoccupazione per l’intero distretto orafo, la vigilanza condivisa tra imprese, cittadini e forze dell’ordine diventa uno strumento fondamentale per contrastare il ritorno di un incubo che si sperava superato.


