Primi passi concreti verso una possibile soluzione per il ponte di Cesa. A renderlo noto è il consigliere provinciale Paolo Brandi, che con un comunicato interviene sulla situazione dell’infrastruttura, da tempo al centro delle criticità per la viabilità locale.
“Qualche tempo fa avevo richiesto in Consiglio Provinciale – spiega Brandi – che venisse predisposto uno studio di fattibilità per individuare un’alternativa all’attuale situazione del ponte di Cesa, dove la carreggiata si restringe costringendo al senso unico alternato”.
Secondo quanto riferito dal consigliere, gli uffici della Provincia avrebbero risposto rapidamente alla richiesta, producendo un documento tecnico che individua una possibile soluzione al problema. L’ipotesi allo studio prevede la realizzazione di una mini bretella stradale accompagnata dalla costruzione di un nuovo ponte, in modo da migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico.
L’intervento avrebbe un costo stimato di circa 6 milioni di euro. Per arrivare alla fase operativa, tuttavia, sarà necessario prima predisporre il progetto definitivo, passaggio indispensabile per poter richiedere i finanziamenti alla Regione e al Ministero. La progettazione richiederebbe un investimento di circa 350 mila euro.
“Alla luce dell’importanza che quest’opera riveste per i collegamenti in Valdichiana – conclude Brandi – ritengo che l’amministrazione provinciale e i comuni interessati debbano sentirsi impegnati a trovare le risorse necessarie e a far partire l’iter nel più breve tempo possibile. La base per iniziare c’è: adesso serve la volontà di andare avanti”.


