Una teoria inedita nel nuovo libretto di Marco Grosso
Arezzo, 17 marzo 2026
Il lastricato di Piazza Grande non è un ornamento. È un dispositivo cosmologico in pietra.
È la tesi che Marco Grosso, autore e saggista aretino, sostiene nel libretto «Piazza Grande Esoterica di Arezzo», appena pubblicato: la geometria incisa al centro della piazza — il rombo, il quadrato, il cerchio con la croce di mattoni rossi — riproduce con precisione la struttura dei Quadrati Zodiacali rinascimentali, i diagrammi astrologici usati dai filosofi neoplatonici del Cinquecento per rappresentare il ciclo annuale del Sole.
I quattro edifici che definiscono la piazza corrispondono ai quattro segni cardinali dello Zodiaco: le Logge Vasari all’Ariete, l’equinozio di primavera; il Palazzo della Fraternita dei Laici — con il suo rarissimo orologio astronomico del 1552 — al Cancro, il solstizio d’estate; Palazzo Cofani Brizzolari alla Bilancia, l’equinozio d’autunno; Palazzo Lappoli al Capricorno, il solstizio d’inverno. Il dislivello di dieci metri che percorre la piazza da nord-est a sud-ovest non sarebbe un accidente topografico, ma un piano inclinato progettato per rispondere alla luce solare come una meridiana di scala urbana.
La teoria è verificabile da chiunque: basta una bussola e presentarsi in piazza nei giorni degli equinozi o dei solstizi. Le ombre degli edifici circostanti fanno il resto.
«Non ho la pretesa di aver risolto un enigma storico», dichiara l’autore. «Ho misurato, osservato, confrontato con i modelli astrologici dell’epoca. La convergenza di elementi è troppo sistematica per essere casuale. La conferma più solida non è nei libri, è nelle ombre».
Il libretto — 28 pagine, formato A5, copertina in cartoncino crema — è disponibile a 6 euro direttamente dall’autore.
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Marco Grosso
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