È scomparsa nella mattinata di mercoledì 18 marzo, nella villa Colle Allegro, Graziella Buoncompagni, storica imprenditrice e pioniera dell’oreficeria aretina. Accanto a lei, fino all’ultimo momento, l’affetto della famiglia, per la quale è stata un esempio umano e professionale.
Nata nel 1939, Graziella Buoncompagni aveva iniziato a lavorare appena dodicenne in una piccola azienda orafa, distinguendosi fin da subito per intraprendenza, creatività e attenzione ai dettagli. Qualità che, nel 1958, a soli diciannove anni, la portarono ad aprire un piccolo laboratorio a Campoluci. Da quella bottega nacque l’azienda Graziella, destinata a diventare negli anni una delle realtà più importanti dell’oreficeria aretina e un marchio affermato anche nei mercati internazionali del lusso.
I primi gioielli, caratterizzati da eleganza e innovazione, posero le basi per una holding che oggi opera in diversi settori, dall’oro alla pelletteria, dalle energie rinnovabili all’hôtellerie fino al comparto immobiliare.
Il lavoro è stato il filo conduttore della sua vita. Per quasi settant’anni è stata la prima ad arrivare in fabbrica e l’ultima ad andarsene, guidando con l’esempio collaboratori e dipendenti e condividendo con loro traguardi e soddisfazioni.
Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti: dal premio del Ministero dell’Economia come prima ragazza orafa imprenditrice, al premio nazionale “Mimosa d’Oro”, fino alla nomina a Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana conferitale nel 2008 dal Presidente Giorgio Napolitano.
Accanto all’attività imprenditoriale ha sempre mantenuto centrale la famiglia. Moglie di Donato Gori, è stata madre di Gianni, Maria Rosa e Angelo, oltre che nonna e bisnonna affettuosa. Chi l’ha conosciuta la ricorda per la forza, la generosità e i valori che ha saputo trasmettere.
Forte anche l’impegno sociale, in particolare per la comunità di Campoluci e la parrocchia locale, sostenute nel tempo attraverso iniziative di solidarietà, mercatini benefici e contributi ai lavori della chiesa. All’interno dell’azienda è nata inoltre la Fondazione Graziella – Angelo Gori Onlus, istituita in memoria del figlio Angelo, scomparso nel 2000 in un incidente stradale, che promuove progetti di beneficenza in Italia e all’estero. Tra gli interventi più recenti sostenuti dalla fondazione figura il restauro dei portoni della cattedrale di Arezzo.
Negli ultimi anni Graziella Buoncompagni ha affrontato con determinazione una malattia oncologica, continuando però a seguire con interesse e orgoglio la vita dell’azienda e delle persone che ne fanno parte.
La salma sarà esposta nella ludoteca di villa Colle Allegro dalle 16.00 di mercoledì 18 marzo. I funerali si terranno alle 10.30 di sabato 21 marzo nella chiesa parrocchiale di Campoluci.
Con la sua scomparsa Arezzo perde una figura simbolo dell’imprenditoria locale: una donna che, con coraggio e visione, ha aperto la strada a nuove generazioni, lasciando un’eredità fatta di lavoro, innovazione e valori.


