Il sigaro Antico Toscano entra ufficialmente nel patrimonio nazionale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy lo ha infatti riconosciuto come Marchio Storico di interesse nazionale, certificando il valore di una tradizione che dura da oltre due secoli e che rappresenta una delle eccellenze più riconosciute del Made in Italy nel mondo.
A sottolinearlo è Cia Arezzo, che evidenzia il forte legame tra il sigaro toscano e la filiera agricola del tabacco, elemento fondamentale per garantire qualità e continuità produttiva. La produzione dell’Antico Toscano si basa infatti sul tabacco Kentucky, coltivato prevalentemente tra Toscana e Umbria.
In questo contesto la provincia di Arezzo rappresenta uno dei principali poli produttivi nazionali. Nel territorio aretino si contano circa 1.656 ettari coltivati a tabacco, pari a oltre il 10% della superficie tabacchicola italiana, con una netta prevalenza proprio della varietà Kentucky. Un ruolo centrale è svolto dalla Valtiberina, area dove il tabacco rappresenta ancora oggi una coltura strategica per l’economia agricola locale.
La filiera del tabacco Kentucky coinvolge circa 200 imprese agricole, in gran parte aziende familiari, che conferiscono la materia prima agli stabilimenti di Manifatture Sigaro Toscano, realtà industriale con sede principale a Lucca e stabilimenti anche nel Centro Italia. Un sistema produttivo che unisce tradizione agricola, trasformazione industriale e presidio del territorio, garantendo occupazione e reddito in aree rurali spesso fragili.
«Il riconoscimento di Marchio Storico è un risultato importante per tutta la filiera», sottolinea Serena Stefani, presidente di Cia Arezzo. «Ora però è fondamentale guardare al futuro: rinnovare i contratti, ridistribuire il valore lungo la filiera e valorizzare la qualità del lavoro dei nostri agricoltori devono essere obiettivi concreti per superare le incertezze e le difficoltà economiche che il settore sta attraversando».
Stefani evidenzia anche la necessità di una maggiore condivisione delle responsabilità economiche lungo la filiera: «Il rischio d’impresa non può ricadere esclusivamente sulla parte agricola, ma deve essere distribuito in modo più equilibrato tra tutti gli attori, dall’industria alla distribuzione. Solo così sarà possibile rilanciare pienamente il comparto tabacchicolo, tutelando le imprese agricole e una tradizione che rappresenta un patrimonio economico, sociale e culturale dei nostri territori».
Il riconoscimento del sigaro Antico Toscano come Marchio Storico rafforza quindi non solo il valore del prodotto finale, ma anche quello della filiera agricola che lo rende possibile, a partire dai coltivatori di tabacco Kentucky della Valtiberina aretina.


