A Castiglioni quest’estate un si fa il bagno… o meglio, un si fa proprio nulla. La piscina comunale resta serrata, e fin qui uno direbbe: “Vabbè, la sistemano”. E invece no, perché tra una dichiarazione e l’altra pare quasi che s’abbia a preparà la valigia invece del costume.
Da una parte il Sindaco che, tra una conferenza sui voli per Lampedusa e Pantelleria, se ne esce con un “vi porto al mare ma chiudo la piscina”. E la gente giustamente si domanda: “Sì, ma chi paga? E soprattutto… quando si riapre qui?”
Dall’altra parte c’è la realtà, quella scritta nero su bianco: la piscina è chiusa da più d’un anno, il contratto col gestore è stato stracciato per una serie di problemi grossi come una casa – mancati pagamenti, carte che un arrivavano, manutenzioni fatte male – e adesso il Comune s’è ripreso tutto in mano.
Il vicesindaco dice che si riparte, che si rifà tutto, che diventerà un posto bello e moderno. Però aggiunge pure che servono un sacco di soldi… e che li stanno ancora cercando. Tradotto: per quest’estate, ciccia.
E allora la minoranza ci va giù secca: “Ma quali lavori? Ma quali appalti? Qui un c’è nulla di concreto”. E in effetti, tra promesse, battute e voli verso il mare siciliano, a Castiglioni la sensazione è che si navighi a vista… ma senza acqua.
Nel frattempo, i cittadini restano a guardare i cancelli chiusi, con le infradito nel cassetto e la speranza che, prima o poi, qualcuno invece di raccontarla… la piscina la riapra davvero.


