Lunedi scorso, ma che partita s’è vista al Comunale? Qui altro che calcio… sembrava un incontro di boxe, e pure di quelli cattivi! L’Ascoli non solo ha sfruttato i nostri errori tattici e sotto porta, ma ha pure avuto il “permesso” di menare come si deve.
Due volte a terra i nostri, stesi come birilli… e tutto regolare, eh! Tutto rivisto al VAR, tutto convalidato dall’arbitro. Ma allora diciamolo chiaro: le regole valgono o no? Perché qui pare che qualcuno possa fare quello che vuole senza pagare pegno.
E poi ci si chiede perché si esce, perché si viene eliminati… ma se questo è il metro, è pure “giusto” che si vada a casa. Amaro da dire, ma è così.
Il problema però è più grosso: il calcio italiano è malato. Malato davvero. Vive di favori, di interpretazioni strane, di decisioni che cambiano da partita a partita. E alla fine chi ci rimette sono sempre gli stessi.
Noi tifosi si ingoia tutto, si mastica rabbia e si continua a sostenere… ma certe cose un si possono più vedere. Qui serve una svegliata vera, perché così è uno spettacolo indegno.


