HomeCronacheFatti di cronacaNascondino estremo: bimbo finisce in lavatrice, recuperato “col programma rapido” dai pompieri

Nascondino estremo: bimbo finisce in lavatrice, recuperato “col programma rapido” dai pompieri

Si nasconde per gioco in una lavatrice self-service, oblò bloccato: salvato dai vigili del fuoco. Nessuna conseguenza, solo tanto spavento

-

Nascondino estremo: bimbo finisce in lavatrice, recuperato “col programma rapido” dai pompieri

Si nasconde per gioco in una lavatrice self-service, oblò bloccato: salvato dai vigili del fuoco. Nessuna conseguenza, solo tanto spavento

C’è chi a Pasqua cerca le uova… e chi invece finisce direttamente nel cestello. Succede a Pieve Santo Stefano, dove un bimbo di quattro anni ha deciso di portare il nascondino a un livello decisamente avanzato: dentro una lavatrice.

La scena sembra uscita da una commedia: famiglia di turisti tedeschi in camper, sosta veloce in piazza Europa per comprare due merendine e bambini che, manco a dirlo, iniziano a correre e giocare. Classico.

Solo che, a un certo punto, uno sparisce davvero. E lì non si ride più.

“Maledetto nascondino”, avranno pensato i genitori, mentre il panico saliva insieme al volume delle chiamate. Il piccolo, però, non era dietro un angolo o sotto una panchina. No, lui aveva scelto la modalità “mimetizzazione totale”: infilato dentro una lavatrice della lavanderia self-service lì accanto.

Peccato che la lavatrice non fosse dello stesso spirito giocoso. Tra un filo d’acqua e il peso del bambino, zac: oblò chiuso e fine della partita. Per fortuna niente centrifuga, sennò il titolo era un altro.

A quel punto, scena da film: genitori agitati, clienti del bar che si avvicinano, qualcuno che prova a capire cosa sta succedendo (anche a gesti, visto che l’italiano non aiutava). E via di telefonate ai soccorsi.

Arrivano tutti: carabinieri, ambulanza e – come nei migliori finali – i vigili del fuoco. Loro sì che non perdono tempo: piede di porco, due mosse e oblò aperto. Bambino liberato, partita finita.

Risultato? Tanta paura, zero danni e una storia che questa famiglia si porterà dietro per anni. Altro che souvenir.

Morale della favola: i bambini non hanno il senso del pericolo… ma hanno una fantasia che, ogni tanto, mette alla prova pure le lavatrici. E i nervi dei genitori.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal