Oh via, sembra una storia da film… ma è tutta roba vera.
Il 4 aprile, quelli della Digos di Firenze e Arezzo fanno visita a un ragazzo di 15 anni della zona, mica per offrirgli il caffè. Perquisizione completa: casa, roba personale e pure il telefono.
Tutto parte dai controlli dell’Antiterrorismo, che invece di perdere tempo, trovano un profilo social pieno di roba parecchio pesante: messaggi violenti, discorsi razzisti e pure apprezzamenti per un altro ragazzino che aveva già combinato un bel guaio con una professoressa. Insomma, compagnia poco raccomandabile, anche se solo online.
Gli investigatori ci si mettono e in poco tempo arrivano a lui.
Quando entrano in casa, ecco il quadro: un adolescente con parecchia rabbia, soprattutto verso il mondo femminile. Ma il meglio (o il peggio) arriva dal telefono: un video girato in salotto, dove il ragazzo, con un coltello da cucina bello grosso, si esercita a colpire… un cuscino sul divano. Scene da “film d’azione”, ma versione casalinga.
Alla fine, gli agenti sequestrano tutto: cellulare, playstation e anche fogli pieni di appunti su gente nota per cose tutt’altro che edificanti, tra omicidi e attentati.
Ora starà a chi indaga capire se si tratta solo di bravate da ragazzino o di qualcosa di più serio.
Di certo, tra fare il duro su internet e ritrovarsi la Digos in casa, il passo è stato parecchio corto.


