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📄 FONTE comunicato stampa del Comune di Arezzo
AREZZO – Oh, stavolta s’è fatto sul serio. Stamattina, tra strette di mano, sorrisi e discorsoni, è stato inaugurato il nuovo Centro per l’Impiego, proprio lì dove una volta c’era la vecchia Caserma Cadorna, che ormai cadeva a pezzi e un si poteva più vede’.
C’erano tutti: il vicesindaco Lucia Tanti, gli assessori Casi, Lucherini e Carlettini, tecnici, costruttori e compagnia bella. Insomma, una bella passerella per tagliare il nastro a questo edificio tutto nuovo, moderno e – dicono loro – pure sostenibile.
Il posto è stato rifatto da cima a fondo: via il vecchio, dentro il nuovo. E meno male, perché tra sicurezza sismica e impianti vecchiotti, lì un si stava più tranquilli nemmeno a fare una fotocopia. Ora invece c’è un palazzo bello spazioso, su più piani: sotto sportelli e accoglienza, sopra uffici, sale riunioni e pure spazi per la formazione. Insomma, un posto dove almeno il lavoro si prova a trovarlo con un po’ di dignità.
E un s’è badato solo all’apparenza: percorsi accessibili, spazi inclusivi… roba che, per una volta, pensano anche a chi ha più difficoltà. Oh, era anche l’ora.
Il tutto è costato la bellezza di 5 milioni e 300 mila euro. Un investimento mica da ridere, ma che – speriamo – serva davvero a mettere in contatto chi il lavoro lo cerca e chi lo offre.
L’assessore Casi l’ha detto chiaro e tondo: “Un è solo un edificio, è un servizio per la città”. Tradotto: ora tocca a questo centro dimostra’ che funziona davvero, non solo a parole.
E l’assessore Lucherini ha aggiunto che questo è solo l’inizio: tutta l’area della Cadorna cambierà faccia, diventando un posto vivo, con servizi e spazi per la gente. Non più zona chiusa e abbandonata, ma qualcosa di utile per tutti.
Ora la palla passa alla Regione, che entro maggio dovrà sistemare arredi e organizzazione. Poi si vedrà se questo centro farà davvero il suo mestiere: aiutare gli aretini a trovare lavoro.
Perché, diciamolo: il palazzo è bello… ma senza lavoro, un si mangia mica coi muri nuovi.



1500mq e 150 impiegati…5mln e300.000€ + gli arredi…mi domando se non è una struttura sovradimensionata per lo scopo…mi domando se i soldi del PNRR in tutta Italia potevano essere spesi per cose più necessarie e urgenti, come, per fare esempi,il dissesto idreologico che è generalizzato, o per le energie alternative, considerato che a ogni crisi rischiamo la bancarotta.