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📄 FONTE comunicato stampa Paolo Brandi – Capogruppo Rinascimento Castiglionese
Oh, così un si va lontano: senza aiutare le famiglie, lo sport dei ragazzi resta indietro
A Castiglion Fiorentino se ne parla tanto di giovani e sport, ma poi, alla prova dei fatti, i conti tornano poco. E a dirlo è Paolo Brandi, capogruppo di Rinascimento Castiglionese, che senza tanti giri di parole mette il dito nella piaga: “Se un si dà una mano alle famiglie, qui si rischia di restre senza futuro”.
Perché la questione è semplice: tra costi che salgono e stipendi che un tengono il passo, mandre i figli a fare sport sta diventando sempre più difficile. E se manca la base, inutile aspettasse grandi risultati, né nel calcio né negli altri sport.
La proposta c’era pure: voucher sportivi per aiutà le famiglie con figli e persone con disabilità a sostené le spese. Un aiuto mirato, mica soldi buttati a caso: criteri chiari, come il reddito e anche l’impegno a scuola, perché lo sport – si dice – deve andare insieme all’educazione.
Ma niente da fare. La maggioranza ha detto no.
“Costa troppo”, dicono. “Un ci sono risorse”.
E qui Brandi alza il sopracciglio: “Davvero un ci sono? Perché poi, quando si tratta di feste, eventi e luminarie, i soldi saltan sempre fuori…”. Insomma, più che mancanza di fondi, pare questione di priorità.
E sugli impianti? Anche lì, qualche dubbio viene.
La piscina che rischia di chiude, il palazzetto che avrebbe bisogno di lavori, il “Pallone” di Montecchio sistemato solo dopo anni… e intanto i ragazzi costretti a girare fuori paese per allenassi.
“Si fa tanta scena – è il senso del discorso – ma poi, quando c’è da investire davvero nei giovani, si tira indietro”.
Eppure il punto resta sempre quello: lo sport un è un lusso, né una spesa inutile. È salute, educazione, stare insieme. È futuro.
E allora la battaglia, promette Brandi, un finisce qui. Perché se un si parte dai ragazzi, da dove si vuole ripartire?


