HomeSatira civicaAltro che salotto bono: ai Porcinai s’è già consumato il pavimento

Altro che salotto bono: ai Porcinai s’è già consumato il pavimento

Un s’è fatto in tempo a dì “inaugurati” che già son da rifae: roba da levasse el cappello… ma perpiangere

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Altro che salotto bono: ai Porcinai s’è già consumato il pavimento

Un s’è fatto in tempo a dì “inaugurati” che già son da rifae: roba da levasse el cappello… ma perpiangere

AREZZO — Oh via, un s’è fatto in tempo a tagliare il nastro che già tocca rifare il pavimento. Ai giardini del Porcinai, che dovevano diventare il “salotto bono” della città (così dicevano), s’è già partiti col primo giro di rattoppi.

Nella zona verso la stazione, la pavimentazione nuova di pacca presenta già delle belle strusciate… roba che manco il primo giorno di scuola coi bimbi nuovi. E la gente, ovviamente, un s’è fatta pregà.

C’è chi domanda: “Ma di che l’hanno fatta, di burro?”
Chi invece va più diretto: “Quando si risparmia, poi si paga doppio… e noi si paga sempre!”
E poi c’è il genio che propone: “Oh, mettici un distributore di pattine e via, si risolve tutto!”

Insomma, tra ironia e giramenti, il malumore gira più veloce delle idropulitrici — che pare siano proprio loro le indiziate numero uno. A quanto si dice, una bella passata troppo energica avrebbe tolto la protezione alla pietra… e zac, il danno è fatto.

L’assessore Alessandro Casi ha promesso di vederci chiaro, parlando di una vicenda “vergognosa”. Dice che probabilmente nessuno voleva fa’ danni… ma insomma, il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Per fortuna (si fa per dire) ci sono le telecamere: ora si vedrà se il colpevole è un vandalo, una macchina o semplicemente la solita fretta di finì i lavori e taglià il nastro.

Nel frattempo, gli aretini guardano, commentano e — come sempre — sistemano tutto sui social.
Che tanto, tra una chiacchiera e l’altra… il Comune si rifà sempre meglio lì che nei cantieri.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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