Oh, qui un è più calcio… è ‘na farsa co’ le scarpette! La Ternana s’è messa da sola al muro e ha perfino protocollato la liquidazione volontaria. Tradotto per chi ancora c’ha speranze: si stanno spengendo la luce da soli, senza manco aspettre che gliela stacchino.
E mentre questi giocano a “chi chiude prima”, c’è il creditore che gli bussa al tribunale per fallimento. Domani alle 16 c’è l’udienza… praticamente ‘n match decisivo, ma senza pallone: solo carte, bolli e avvocati che se scannano.
La cosa bella? Se davvero va in porto ‘sta genialata della liquidazione, la Ternana sparisce dal campionato come ‘n fantasma. Puff! Risultati cancellati, classifica rifatta e tanti saluti. L’Ascoli se ritrova co’ sei punti in meno manco gliel’avessero scippati al semaforo, mentre l’Arezzo brinda che manco a Capodanno.
E la promozione? Eh, quella diventa ‘na riffa de paese, co’ le regole che cambiano a partita in corso. ‘Na roba che se la racconti al bar un te crede manco el barista.
Nel frattempo, però, i rossoverdi fanno pure finta de essere ‘na squadra normale: preparano la trasferta, fanno le valigie… e chi paga? La Ternana Women, roba legata al sindaco Stefano Bandecchi. Oh, almeno forse lì qualcuno tira fori i soldi, perché qui sennò manco el pullman partiva.
La FIGC e compagnia cantante speravano de tirare avanti fino a fine stagione, ma qui è tutto ‘n tappabuchi. E anche se arrivano in fondo, l’anno prossimo partono co’ ‘na penalizzazione che gli pesa come ‘n frigorifero legato al collo.
In sostanza? Una società piena de debiti, decisioni prese a casaccio e ‘n campionato tenuto in ostaggio da ‘sta tiritera. E i tifosi? A guardare ‘sto spettacolo indegno, con più nervoso che soddisfazione.
Oh, ma almeno ‘na cosa è sicura: domani alle 16 un se gioca a pallone… se gioca a “chi resta in piedi”. E lì, fidate, c’è poco da ridere.


