C’è una domanda che rimbalza tra i tifosi, sempre più forte: chi è ora il responsabile?
La situazione della società, finita in liquidazione e colpita anche da un’istanza di pignoramento, apre scenari tutt’altro che rassicuranti. Dal punto di vista legale, il pignoramento può garantire una possibile prelazione nella fase di liquidazione dei beni, ma sul piano sportivo il quadro cambia completamente.
La liquidazione depositata presso il registro delle imprese, infatti, rischia di avere conseguenze pesantissime: la perdita della personalità giuridica mette in discussione la partecipazione stessa al campionato. Non sarebbe nemmeno una novità assoluta: casi simili in passato, come quello del Rimini, hanno portato all’esclusione.
E allora torna la domanda iniziale, quella che i tifosi si fanno senza trovare risposta: di chi è la responsabilità di tutto questo? Perché mentre le carte seguono il loro iter nei tribunali, la realtà sul campo e sugli spalti è ben diversa.
C’è rabbia, c’è delusione. Anche solo provare a seguire la squadra diventa complicato: biglietti introvabili, trasferte difficili, come quella di Pineto. Eppure, nonostante tutto, resta qualcosa che non si spegne.
La fiducia nei ragazzi.
Perché al di là delle vicende societarie, delle carte bollate e delle incertezze, chi scende in campo continua a lottare. E i tifosi, anche da lontano, continuano a crederci.
Magari è proprio quella voglia, quella determinazione, che può portare a quel traguardo che oggi sembra complicato ma non impossibile: la promozione.
(Scrivo questo in quanto non sono riuscito ad avere il biglietto per assistere alla partita a Pineto…., certo, tuttavia sono, che la volontà dei ragazzi ci porterà a quell’ambito traguardo della promozione!!)


