Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa AVS/Arezzo 2020
AREZZO – Alò, qui si entra nel campo del fantastico. Altro che lavori pubblici: lo snodo viario di via Fiorentina ormai pare un romanzo giallo, di quelli complicati, con più misteri che soluzioni e con i documenti spariti manco fossero finiti nel Triangolo delle Bermude.
La storia è questa: c’è chi, da cittadino – quindi uno di quelli che paga e dovrebbe perfino capire cosa succede – ha chiesto per mesi di vedere le carte. Cinque richieste, mica una. Risultato? Silenzio tombale. Nemmeno un “no, guarda, non si può”. Niente. Il vuoto cosmico.
E allora via di ricorsi, telefonate, tentativi: prima al responsabile anticorruzione, poi al difensore civico, poi pure con l’aiuto del consigliere comunale. Ma nulla, pareva di bussare a una porta con scritto “torno subito” dal 1998.
Poi, guarda caso – e qui si entra nel campo delle coincidenze che nemmeno nei film – proprio quando parte la denuncia, zac! Spuntano fuori i documenti. Un po’ come i funghi dopo la pioggia, solo che qui la pioggia è la Procura. Peccato che arrivino tardi e pure incompleti. Insomma, una roba fatta un po’ così, tanto per dire “eccoli”.
A questo punto uno si fa una domanda semplice semplice: ma un era più facile darli prima, questi benedetti fogli, invece di fare tutta questa sceneggiata? O forse c’era qualcosa da non far vedere troppo da vicino?
Ora la faccenda finisce davanti ai magistrati, con una bella denuncia per omissione di atti d’ufficio. E non è finita: in arrivo anche esposti alla Corte dei Conti e all’Autorità anticorruzione. Insomma, qui si alza il livello, altro che rotatoria.
Nel frattempo, i lavori vanno avanti a singhiozzo e i cittadini – soprattutto quelli che ci vivono e lavorano lì – continuano a fare slalom tra cantieri, disagi e risposte che non arrivano mai. Un percorso a ostacoli che manco alle Olimpiadi.
Morale della favola? Lo snodo di via Fiorentina, più che un’opera pubblica, sembra una caccia al tesoro. Solo che il tesoro, per ora, sono le carte. E quelle, a quanto pare, son più difficili da trovare del traffico scorrevole.


