AREZZO – Un ricco programma di iniziative tra memoria storica, cultura e attualità animerà la città dal 25 aprile al 1 maggio. La rassegna, promossa dalla Rete Arezzo R-Esiste, è stata presentata questa mattina nel palazzo della Provincia, negli spazi che ospitano la mostra dedicata a Licio Nencetti.
Proprio l’esposizione “Sono Licio, eccomi qua”, già visitabile fino al 24 aprile, rappresenta il primo appuntamento del calendario: una raccolta di documenti, immagini e testimonianze provenienti dall’archivio Anpi di Foiano, curata da Marta Posani e Paola Moretti.
Il programma prosegue mercoledì 22 aprile al circolo Aurora, con la presentazione del libro “Nessuna grazia. Gramsci e Pertini: storia di prigionia e resistenza”, alla presenza dell’autore Cosimo Damiano Damato.
Il cuore delle celebrazioni sarà sabato 25 aprile, giornata della Liberazione, al parco di Villa Severi: una camminata con letture sui luoghi della strage di San Polo, seguita da un pranzo sociale e dalla proiezione del documentario “Io per me ero un uomo”, dedicato all’eccidio di Monte Sole.
Spazio anche alla riflessione storica e sociale nei giorni successivi. Lunedì 27 aprile il circolo “ADWA – Una vittoria africana” ospiterà un dibattito sull’eredità coloniale italiana, con studiosi e rappresentanti di associazioni, seguito da una cena sociale e dalla proiezione del documentario ADWA.
Martedì 28 aprile, al Cas del Pionta, sarà presentato il libro “Ciò che resta della coscienza coloniale: memoria urbana e resistenze cittadine” di Giorgia Gamba, mentre il giorno successivo si terrà un incontro dedicato al disagio giovanile con rappresentanti sindacali, esperti e operatori sanitari.
Il 1 maggio, Festa dei lavoratori, il Parco del Pionta diventerà il centro delle iniziative dedicate al tema del lavoro, con interventi, pranzo sociale e il talk “Lavoro, genere e prospettive”, che vedrà la partecipazione di esponenti sindacali e istituzionali. Nel pomeriggio spazio alla musica dal vivo con diverse band.
La rassegna si concluderà il 5 maggio con la proiezione del documentario “5 Broken Cameras”, seguita da un dibattito con gli autori e un’introduzione a cura di Luisa Morgantini.
Un calendario ampio e partecipato che coinvolge numerose realtà associative del territorio, unite per promuovere i valori della Resistenza, della memoria e dell’impegno civile.


