AREZZO – Blitz della Polizia di Stato nella giornata di sabato 18 aprile: eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due cittadini albanesi e tre italiani, gravemente indiziati di traffico di sostanze stupefacenti in concorso.
L’operazione, denominata “Minerva” e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Arezzo, è scattata al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica e avviata nell’agosto 2025. Il G.I.P. del Tribunale di Arezzo ha disposto una misura in carcere e quattro agli arresti domiciliari.
Le indagini, supportate da intercettazioni telefoniche e ambientali oltre che da servizi di osservazione, controllo e pedinamento, hanno consentito di delineare l’esistenza di un gruppo criminale attivo nella distribuzione di cocaina, hashish e marijuana su tutto il territorio provinciale. Secondo quanto emerso, l’organizzazione – guidata da un cittadino albanese – riforniva quotidianamente sia consumatori sia piccoli spacciatori locali, effettuando consegne a domicilio a bordo di diversi veicoli.
Nel corso dell’inchiesta è stato documentato il coinvolgimento di cinque soggetti con ruoli distinti: oltre al presunto capo, destinatario della custodia cautelare in carcere, figurano la sua compagna – posta ai domiciliari – e tre cittadini italiani che avrebbero svolto principalmente funzioni di corrieri e addetti alla detenzione, al confezionamento e alla distribuzione della droga.
Le attività investigative hanno inoltre evidenziato collegamenti con reti di micro-spaccio attive in città, in particolare nelle zone di Saione e Campo di Marte.
Durante le indagini, la Sezione Antidroga della Squadra Mobile ha sequestrato complessivamente 750 grammi di cocaina, 500 grammi di hashish e un chilogrammo di marijuana, oltre a bilancini di precisione, materiale per il taglio e il confezionamento, telefoni cellulari e 1.350 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. Tre persone erano già state arrestate in flagranza nel corso delle operazioni.
Prima dell’esecuzione delle misure cautelari, gli indagati sono stati sottoposti a interrogatorio preventivo davanti al G.I.P. e a perquisizioni domiciliari disposte dalla Procura, che hanno fornito ulteriori riscontri agli elementi raccolti dagli investigatori.
Al termine delle procedure, uno degli indagati è stato trasferito presso la casa circondariale di Arezzo, mentre tre sono stati posti agli arresti domiciliari. Un quinto soggetto risultava già sottoposto alla stessa misura per un precedente arresto nell’ambito della medesima indagine.
Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e diramazioni del traffico di stupefacenti sul territorio.

