Giovanni Raspini, ora parte del progetto “Quirinale contemporaneo/L’arte e il design del periodo repubblicano nella casa degli italiani”.
Promossa dalla Presidenza della Repubblica, l’iniziativa mira a valorizzare uno dei palazzi simbolo della storia italiana – già dimora dei Papi e dei Savoia – attraverso una selezione di opere realizzate da cento grandi artisti nazionali dal secondo dopoguerra a oggi. Tra questi spiccano nomi come Alberto Burri, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Arnaldo Pomodoro e Gio Ponti, in un percorso curato da Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
Magic Boxes, parte del progetto Equus, è una scultura realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa. L’opera si distingue per una struttura architettonica composta da tre “scatole” sovrapposte, al cui interno prendono vita suggestioni archeologiche, animalier e naturalistiche. Felini, cavalli, rettili, un ippopotamo e un universo marino fatto di coralli e conchiglie si intrecciano in una composizione tridimensionale di grande forza evocativa. A coronare l’insieme, un cavallo di ispirazione classica, con criniera ellenistica, completa l’opera conferendole slancio e solennità.
La patinatura “bronzo classico” con effetto archeologico dona alla scultura un caratteristico verde ossidato, esaltandone la materia e la profondità visiva, quasi fosse una lanterna magica capace di trasportare lo spettatore in una dimensione sospesa tra mito e bellezza.
“Il nostro obiettivo è sempre quello di raccontare un linguaggio identitario, armonico ed elegante”, spiega Raspini. “Vedere Magic Boxes in uno dei luoghi più iconici del Paese, accanto a collezioni prestigiose e opere contemporanee di altissimo livello, rappresenta un traguardo di grande orgoglio”.
Francesco Maria Rossi


