AREZZO – Doveva essere una giornata di sport, festa e, soprattutto, improvvisazione creativa. Ma il sogno si è infranto contro un ostacolo imprevisto: la necessità di organizzare qualcosa prima di farlo.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, l’evento celebrativo previsto al termine della gara tra S.S. Arezzo e L.R. Vicenza è stato annullato a causa di “gravi carenze nella pianificazione”, tra cui l’assenza di un piano sicurezza. Fonti vicine agli organizzatori confermano: “Avevamo sottovalutato il dettaglio secondario della sicurezza, convinti bastasse dire ‘state attenti’ al microfono.”
L’iniziativa prevedeva un’apertura indistinta al pubblico, inclusi passanti casuali, curiosi, amici di amici e persone attratte semplicemente dalla parola “evento”. Non era invece previsto un numero massimo di partecipanti, né un modo per capire quanti sarebbero entrati: “Contavamo sul buon senso delle persone di autolimitarsi” ha spiegato un organizzatore, aggiungendo “come fanno sempre”.
La Questura ha inoltre sottolineato come, dopo i fatti di Piazza San Carlo del 2017, siano richieste misure precise: piani sanitari, uscite di emergenza, gestione dei flussi. Tutti elementi che, secondo gli atti, risultavano “non previsti, non comunicati e probabilmente nemmeno immaginati”.
Tra le soluzioni alternative proposte dagli organizzatori figuravano un volontario con una torcia “in caso di emergenza” e un cartello con scritto “uscita” appoggiato contro un muro.
“Non possiamo autorizzare eventi basati sulla speranza che vada tutto bene,” ha dichiarato la Questura. “Quello è già il piano sicurezza standard della vita quotidiana.”
L’evento è stato quindi annullato, lasciando delusi centinaia di tifosi che speravano di festeggiare e scoprire, magari in diretta, dove fosse l’uscita di emergenza.


