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Amaranto in B, festa allo stadio non autorizzata: la Questura chiarisce i motivi

Dopo la promozione, stop all’evento aperto al pubblico: decisive le criticità nella pianificazione della sicurezza

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Amaranto in B, festa allo stadio non autorizzata: la Questura chiarisce i motivi

Dopo la promozione, stop all’evento aperto al pubblico: decisive le criticità nella pianificazione della sicurezza

AREZZO – Doveva essere una giornata di sport, festa e, soprattutto, improvvisazione creativa. Ma il sogno si è infranto contro un ostacolo imprevisto: la necessità di organizzare qualcosa prima di farlo.

Secondo quanto comunicato dalla Questura, l’evento celebrativo previsto al termine della gara tra S.S. Arezzo e L.R. Vicenza è stato annullato a causa di “gravi carenze nella pianificazione”, tra cui l’assenza di un piano sicurezza. Fonti vicine agli organizzatori confermano: “Avevamo sottovalutato il dettaglio secondario della sicurezza, convinti bastasse dire ‘state attenti’ al microfono.”

L’iniziativa prevedeva un’apertura indistinta al pubblico, inclusi passanti casuali, curiosi, amici di amici e persone attratte semplicemente dalla parola “evento”. Non era invece previsto un numero massimo di partecipanti, né un modo per capire quanti sarebbero entrati: “Contavamo sul buon senso delle persone di autolimitarsi” ha spiegato un organizzatore, aggiungendo “come fanno sempre”.

La Questura ha inoltre sottolineato come, dopo i fatti di Piazza San Carlo del 2017, siano richieste misure precise: piani sanitari, uscite di emergenza, gestione dei flussi. Tutti elementi che, secondo gli atti, risultavano “non previsti, non comunicati e probabilmente nemmeno immaginati”.

Tra le soluzioni alternative proposte dagli organizzatori figuravano un volontario con una torcia “in caso di emergenza” e un cartello con scritto “uscita” appoggiato contro un muro.

“Non possiamo autorizzare eventi basati sulla speranza che vada tutto bene,” ha dichiarato la Questura. “Quello è già il piano sicurezza standard della vita quotidiana.”

L’evento è stato quindi annullato, lasciando delusi centinaia di tifosi che speravano di festeggiare e scoprire, magari in diretta, dove fosse l’uscita di emergenza.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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