AREZZO – Oh, mercoledì 13 maggio, alle sei e mezzo di sera, alla cappellina di Casa Thevenin in via Sassoverde, si fa una bella messa per ricordare Suor Gabriella Thévenin. Un appuntamento importante, di quelli che chiamano tutta la città a stringersi intorno a una figura che ha fatto davvero tanto per Arezzo.
A celebrare ci sarà il vescovo Andrea Migliavacca, che guiderà la funzione nel giorno dell’anniversario della nascita della suora, nata in Francia ma ormai aretina d’adozione a tutti gli effetti.
E la Gabriella, diciamolo, non era una qualunque. Come racconta anche il professor Italo Farnetani, fu una che cambiò proprio le regole del gioco: all’epoca, alle ragazzine senza famiglia gli si dava giusto da campare. Lei invece gli insegnava un mestiere, le faceva crescere, diventare indipendenti. Insomma, non solo carità, ma anche dignità.
E quella roba lì, partita nel 1870, è ancora viva oggi dentro Casa Thevenin, che continua a portare avanti quell’idea: dare una mano davvero, non solo a parole.
Dalla Fondazione lo dicono chiaro: questa messa è il minimo per ricordarla come si deve. E non finisce qui, perché insieme al Comune si sta pensando anche a dedicarle un posto in città, così che nessuno si scordi di quello che ha fatto.
Insomma, chi ci tiene è invitato: posti non infiniti, ma porta aperta a tutti. Una di quelle occasioni buone per fermarsi un attimo e ricordarsi da dove si viene… e anche dove si potrebbe andare.


