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AREZZO – Dovevano costruire uno svincolo, ma dopo otto anni di cantieri, varianti, sottoservizi dimenticati e milioni evaporati, gli operai avrebbero accidentalmente realizzato l’equivalente economico di 100 case popolari. A denunciarlo è Giovanni Grasso di Casa Riformista: “Con tutti i soldi buttati lì dentro, ormai bastava mettere due citofoni e assegnare gli alloggi”.
Secondo i calcoli, il sottopasso di via Fiorentina sarebbe infatti costato quanto un piccolo quartiere ERP completo di ascensore che funziona una volta su tre e parcheggio occupato da una Panda senza revisione dal 2009. “La Meloni promette 100mila case popolari in dieci anni – spiega Grasso – mentre ad Arezzo ne abbiamo fatte sparire cento dentro un buco lungo poche centinaia di metri. È il primo caso di edilizia residenziale compressa in formato tunnel”.
Il progetto era partito nel 2018 con una spesa prevista di circa 3 milioni di euro. Oggi si parla di oltre 13 milioni, ma il cantiere non sarebbe ancora concluso. “A questo punto – commenta un residente – speriamo almeno che il sottopasso abbia due camere e bagno”.
Gli aretini, intanto, avrebbero iniziato a chiedere l’assegnazione degli appartamenti direttamente nel tunnel. “Con tutto il tempo che passiamo fermi nel traffico ormai ci sentiamo residenti”, racconta un automobilista in coda dal 2022.
Il paragone con l’Autostrada del Sole è inevitabile: “Negli anni Sessanta costruirono 760 chilometri tra montagne e viadotti in meno tempo di quanto serva oggi ad Arezzo per capire dove passano i tubi del gas”, spiega Grasso. “Probabilmente nel prossimo appalto scopriranno anche l’esistenza della gravità”.
Dal Comune fanno sapere che i costi potrebbero aumentare ancora “ma solo per motivi tecnici, amministrativi, cosmici e astrali”. Nel frattempo, per rientrare delle spese, l’opera potrebbe essere trasformata nel primo escape room urbanistico d’Italia: chi riesce a uscire da via Fiorentina senza bestemmiare vince un monolocale.


