AREZZO – Rivoluzione nei cimiteri aretini: il nuovo Regolamento di Polizia mortuaria punta a contenere i costi e ottimizzare gli spazi, introducendo il concetto di “eterno riposo dinamico”.
Con la riduzione degli ambiti cimiteriali da 19 a 6, infatti, i cittadini temono di essere sepolti a decine di chilometri dal proprio paese. Un’eventualità che il Comune definisce “un’opportunità per continuare a viaggiare anche dopo la morte”.
“Non possiamo permetterci cimiteri sotto casa per tutti”, spiegano dall’amministrazione. “L’idea è distribuire meglio i defunti sul territorio, un po’ come si fa con i pacchi Amazon”.
Tra le novità anche la riduzione delle concessioni dei loculi da 40 a 30 anni. Una scelta motivata dal calo delle tumulazioni e dall’aumento delle cremazioni, ma che molti cittadini leggono come il debutto ufficiale del concetto di “affitto a tempo determinato anche nell’aldilà”.
Forti perplessità arrivano soprattutto dai familiari: secondo l’interpretazione del nuovo regolamento, due coniugi potrebbero perfino finire in cimiteri diversi se uno dei due cambia residenza prima di morire. “Ci hanno promesso che saremmo stati insieme per l’eternità”, racconta una pensionata, “ma evidentemente non avevano letto l’articolo 7”.
Intanto il Comune rassicura: “Nessuno verrà abbandonato. Se il cimitero vicino è pieno, il cittadino sarà trasferito in una struttura disponibile dello stesso comparto territoriale. In pratica una specie di villaggio vacanze, ma senza ritorno”.
Soddisfatte invece alcune imprese funebri, che vedono nuove opportunità nel settore: “Stiamo già studiando pacchetti premium con navetta parenti, gps sulla lapide e miglia premio per le visite ai defunti”.


