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Elezioni Arezzo, partiti scoprono l’esistenza della città a tre settimane dal voto: “Servono più alberi, piazze e perfino cittadini

Dopo anni passati a inaugurare rotatorie e tagliare alberi, la politica aretina riscopre improvvisamente urbanistica, sostenibilità e perfino l’ombra

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Elezioni Arezzo, partiti scoprono l’esistenza della città a tre settimane dal voto: “Servono più alberi, piazze e perfino cittadini

Dopo anni passati a inaugurare rotatorie e tagliare alberi, la politica aretina riscopre improvvisamente urbanistica, sostenibilità e perfino l’ombra

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 

📄 FONTE comunicato stampa AVS/Arezzo 2020

AREZZO – Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali, ad Arezzo sarebbe improvvisamente esplosa un’emergenza fino a oggi ignorata dalla politica: l’esistenza stessa della città. Dopo undici anni passati tra cantieri, rotatorie, parcheggi e rendering con persone sorridenti mai viste dal vivo, i candidati avrebbero finalmente scoperto che “forse servirebbe anche una visione urbanistica”.

A lanciare l’allarme sono i candidati di Arezzo2020/AVS Paolo Lucattini e Luciano Vaccaro, secondo cui Arezzo sarebbe stata amministrata “senza un disegno organico”. Una denuncia grave che, tradotta dal burocratese urbanistico, significherebbe: “Abbiamo costruito cose un po’ a caso”.

Nel nuovo clima elettorale, le promesse starebbero ormai fioccando più veloci dei volantini sotto i tergicristalli. Tutti parlano di rigenerazione urbana, sostenibilità, quartieri inclusivi, città verdi e spazi condivisi. Concetti che fino a un mese fa venivano considerati pericolosi estremismi da architetto con tote bag.

“Non basta abbattere alberi e fare piazze vuote”, spiegano i candidati, riferendosi ai recenti interventi urbani che avrebbero trasformato alcune aree cittadine in enormi superfici riflettenti utili soprattutto a cuocere anziani e piccioni nei mesi estivi.

Secondo il nuovo piano, Arezzo dovrebbe diventare una città più sostenibile, vivibile e partecipata. Previsti nuovi alberi, spazi sociali, incentivi per piantare verde e quartieri pensati per gli esseri umani. “Praticamente Copenhagen – commenta un residente – ma con più SUV in doppia fila”.

Particolare attenzione verrà dedicata agli spazi pubblici, che la politica locale avrebbe recentemente riscoperto essere “luoghi dove vivono le persone” e non soltanto aree temporaneamente inutilizzate in attesa di diventare parcheggi.

Nel frattempo, gli aretini osservano con cautela questa improvvisa ondata di amore urbanistico. “Ogni cinque anni spuntano piste ciclabili, alberi e comunità inclusive come i funghi dopo la pioggia”, racconta un cittadino. “Poi passano le elezioni e torna il solito progetto di una rotonda con quattro parcheggi e una panchina al sole”.

Fonti vicine ai partiti confermano che, nelle prossime settimane, potrebbero essere annunciate anche nuove idee rivoluzionarie come “meno traffico”, “più ombra” e “cantieri che finiscono”.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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