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“Arezzo in Serie B? Spuntano 12mila nuovi tifosi: ‘Fino a ieri pensavo l’amaranto fosse un vino’”

Dopo la promozione dell’Arezzo, la città si riempie di tifosi “storici” spuntati direttamente dai reel Instagram e dalle code per i biglietti

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“Arezzo in Serie B? Spuntano 12mila nuovi tifosi: ‘Fino a ieri pensavo l’amaranto fosse un vino’”

Dopo la promozione dell’Arezzo, la città si riempie di tifosi “storici” spuntati direttamente dai reel Instagram e dalle code per i biglietti

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE comunicato stampa Roberto Gennari, candidato Consiglio Comunale Avs\Arezzo 2020

AREZZO – Dopo la promozione dell’Arezzo, la città scopre improvvisamente di essere composta per il 97% da tifosi storici amaranto, molti dei quali “seguivano la squadra da sempre”, pur avendo chiesto fino a tre settimane fa se lo stadio Comunale fosse “quello dove fanno la Fiera Antiquaria”.

Bar, uffici e profili social sono stati invasi da esperti di moduli tattici, nostalgici delle trasferte e persone che “io il Cavallino ce l’ho nel sangue”, salvo poi aver confuso per anni l’Arezzo con una provincia dell’Umbria.

“L’Arezzo non è una moda, è una comunità”, spiegano diversi cittadini mentre cercano disperatamente biglietti per la prossima partita “così da fare almeno una storia Instagram con la sciarpa”. Alcuni sono stati visti imparare in fretta cori allo stadio tramite tutorial TikTok tipo “Ultras amaranto for dummies”.

Secondo gli osservatori, il fenomeno coinvolgerebbe anche parte della politica locale, dove improvvisamente decine di esponenti hanno riscoperto il proprio amore per i colori amaranto dopo anni passati a considerare il calcio “un fenomeno marginale”. “Ci siamo sempre stati”, dichiarano, mentre Google registra un picco di ricerche per “dove gioca l’Arezzo calcio”.

Nel frattempo i tifosi veri – riconoscibili perché esistono anche a novembre sotto la pioggia contro la Pianese – chiedono una cosa semplice: ricordarsi della squadra anche quando non porta like, selfie e consenso elettorale.

“Essere amaranto significa esserlo pure quando la trasferta è vietata, quando si gioca il lunedì alle 20:45 e quando perdi 1-0 a Olbia con gol al 93°”, spiegano. “Altrimenti non è tifo: è stage curriculare per influencer di provincia”.

Gli esperti confermano che sostenere una squadra nei momenti difficili potrebbe essere meno redditizio sui social, ma aiuterebbe a capire la differenza tra una comunità e una moda passeggera. Una distinzione sottile, che ad Arezzo molti stanno apprendendo proprio in queste ore, subito dopo aver chiesto: “Ma quindi la Serie C è sopra o sotto la Champions?”.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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