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Oh citti, alla Guido d’Arezzo ora comanda Provenzani

La nomina del musicista e docente aretino alla guida della Fondazione culturale del Comune

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Oh citti, alla Guido d’Arezzo ora comanda Provenzani

La nomina del musicista e docente aretino alla guida della Fondazione culturale del Comune

Arezzo, 7 maggio 2026 – Alla fine la bacchetta l’ha presa lui. E c’era anche da aspettasselo, perché quando in città si parla di musica, concerti, scuola e iniziative culturali, il nome di Luca Provenzani salta sempre fuori. Da oggi il violoncellista aretino è il nuovo direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, l’ente del Comune che manda avanti buona parte delle attività culturali cittadine.

Appena entrato in carica, Provenzani s’è già rimboccato le maniche. E d’altra parte uno abituato a stare fra orchestre, teatri, allievi e concerti un perde certo tempo.
“Sono felice d’aver vinto il bando per questa prestigiosa istituzione – ha detto – ed è un onore mettere la mia esperienza al servizio della Fondazione e della città”.

Insomma, curriculum ce n’ha da vendere. Fino a ieri era presidente dell’associazione Le 7 Note, scuola e realtà musicale che lui stesso aveva fondato ad Arezzo e che negli anni è diventata un punto di riferimento mica da poco per tutta la Toscana del sud. E non contento, guidava pure l’A.Gi.Mus di Firenze, con qualcosa come mille concerti organizzati dal ’97 a oggi.

Ma Provenzani non è soltanto uno che organizza eventi: è soprattutto un musicista con le spalle larghe. Per ventidue anni ha fatto il primo violoncello dell’ORT, l’Orchestra della Toscana, e ha suonato con orchestre e teatri importanti da Roma a Bologna, passando per il Maggio Musicale Fiorentino e la Rai di Torino. Oggi insegna anche al Conservatorio Mascagni di Livorno.

Dietro al nuovo direttore della Fondazione c’è una vita passata fra spartiti, prove e palcoscenici. Allievo del maestro Franco Rossi del Quartetto Italiano, s’è diplomato col massimo dei voti al Conservatorio Cherubini di Firenze e poi s’è perfezionato con nomi che nel mondo della musica classica fanno tremare i polsi: da Yo-Yo Ma a Mischa Maisky, passando per Mario Brunello e Alexander Lonquich.

Dal 1994 suona stabilmente in duo con la pianista Fabiana Barbini, formazione che negli anni s’è portata a casa premi e riconoscimenti un po’ dappertutto.

Ma ad Arezzo molti lo conoscono soprattutto per l’impegno sul territorio. Nel 2005 fondò la Scuola di Musica Le 7 Note, oggi frequentata da ragazzi e bambini di tutta la zona, con collaborazioni importanti col Conservatorio di Siena e con l’Istituto Suzuki Italiano. E sempre lui ha dato vita al progetto MusicaSempre, orchestra sociale dedicata ai bambini delle elementari in difficoltà economica.

Durante il periodo del Covid, quando gli ospedali erano pieni e la gente cercava un po’ di conforto come poteva, Provenzani inventò anche il portale “Pillole Musicali per l’Anima”, raccogliendo contributi video di artisti famosi e giovani musicisti per pazienti e personale sanitario.

Ora per lui si apre una nuova partita. E in città c’è già curiosità di capire che musica porterà dentro la Fondazione Guido d’Arezzo. Di sicuro, una cosa pare chiara: il nuovo direttore sa bene dove mettere le mani. E soprattutto… dove mettere le note.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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