A Rondine un c’è verso di stare tranquilli. Dopo presidenti, marce, incontri, laboratori, alberi piantati e riflessioni profonde, ora ci mancava solo lui: Jovanotti. E infatti eccolo qua. Il 7 giugno sbuca alla Cittadella della Pace per la chiusura dello YouTopic Fest 2026, in una serata che promette emozioni, musica e pure qualche abbraccio collettivo con vista Valdarno.
Il titolo dell’evento già mette le mani avanti: “Destinazione Pace. Musica e voci dal mondo insieme contro le guerre”. Tradotto dal festivalese: si canta, si riflette, si ascolta e magari si prova anche a diventare persone migliori senza dover andare in ritiro spirituale sull’Himalaya.
Con Lorenzo Cherubini saliranno sul palco pure Amara, Giovanni Caccamo e l’Orchestra Instabile di Arezzo. Il format preciso ancora un lo sa nessuno: concerto? Talk? Festa? Seduta mistica collettiva con bonghi e pensieri positivi? Gli organizzatori tengono il mistero, ma assicurano che sarà “un’esperienza collettiva”. E già qui l’aretino medio comincia a preoccuparsi.
La serata sarà su prenotazione con donazione. E qui viene la parte seria: i soldi raccolti serviranno per finanziare le borse di studio dei ragazzi provenienti da Paesi in guerra che a Rondine Cittadella della Pace studiano insieme anche se a casa loro starebbero teoricamente dalla parte opposta della barricata. Una roba che nel 2026 pare quasi fantascienza, invece lassù la fanno davvero.
Jovanotti a Rondine c’era già stato e l’aria del borgo gli deve aver fatto effetto. D’altronde uno che canta “penso positivo” era quasi inevitabile che finisse prima o poi nell’ombelico mondiale del dialogo e della pace militante.
Lo YouTopic Fest partirà il 4 giugno con la marcia da Arezzo fino alla Cittadella: “In cammino per la Pace”. Poi quattro giorni di incontri, testimonianze, sport paralimpico, intelligenza artificiale, guerra, giustizia riparativa, spiritualità francescana e riflessioni globali. In pratica, il programma più denso della storia dopo il menù di un matrimonio meridionale.
Tra gli ospiti annunciati anche Sarah Mustafa, Manuela Dviri, Stefano Mancuso, Angela Staude Terzani e perfino Alex Zanardi evocato come simbolo e fonte d’ispirazione.
Insomma, a Rondine si prova a salvare il mondo. E per una sera ci si mette anche Jovanotti. Che male, francamente, un po’ di musica e qualche speranza condivisa, di questi tempi, un fa.


