Tra volantini veri, meme falsi e grafica da centro stampa del 2004, ad Arezzo nessuno capisce più dove finisca la politica e inizi il gruppo Facebook
AREZZO – Dopo il volantino elettorale in bengalese lanciato da Forza Italia per intercettare il voto della comunità straniera, ad Arezzo è scoppiata la fase due del panico identitario: quella in cui nessuno distingue più la propaganda ufficiale dai meme fatti nei commenti Facebook alle undici di sera.
Tutto nasce dal santino elettorale del candidato Abi Rasel, condiviso online e immediatamente trasformato in terreno di scontro tra elettori, ex elettori, anti-elettori e soprattutto persone che non votano da vent’anni ma sotto i post politici scrivono comunque “VERGOGNA”.
Nel giro di poche ore il gruppo Facebook locale si è trasformato in una puntata speciale di “Chi l’ha fatto?”, con utenti impegnati a capire se le immagini circolate fossero vere, false, fatte con l’intelligenza artificiale oppure direttamente con Paint XP dal cugino arrabbiato di qualcuno.
“È fatta con l’AI?” domanda un utente.
“No è veramente così. Hanno candidato un imam” risponde un altro, scatenando immediatamente il caos e almeno tre pensionati intenti a verificare se il campanile del Comune fosse orientato verso La Mecca.
Particolarmente acceso il dibattito tra Mauro Cio e Aretino.Barboncino, ormai considerati dagli osservatori locali la versione aretina di Porta a Porta ma senza plastici e con più punti esclamativi.
“Cencio dice mal de straccio!” scrive Mauro Cio, dando ufficialmente il via alla tradizionale discussione politica italiana dove dopo trenta secondi nessuno parla più dell’argomento iniziale ma tutti tirano fuori Conte, Salvini, il Superbonus, il Reddito di Cittadinanza, i banchi a rotelle e possibilmente anche Garibaldi.
Nel frattempo, accanto al santino ufficiale del candidato, nei commenti ha iniziato a circolare anche una versione palesemente taroccata con slogan improbabili e il già storico refuso: “SOGNIAMO UN FUTUIO INSIEME”.
Immagine che nel giro di mezz’ora è diventata il vero centro del dibattito politico cittadino.
Secondo alcuni utenti sarebbe propaganda autentica.
Secondo altri un fake creato per prendere in giro la campagna elettorale.
Secondo la maggioranza degli aretini, invece, “potrebbe tranquillamente essere vera”.
Gli esperti confermano che la situazione è definitivamente degenerata quando qualcuno ha scritto: “Io non voto più né destra né sinistra”, ricevendo immediatamente:
– 12 inviti a entrare in una lista civica
– 4 proposte per aprire un movimento anti-movimenti
– una tessera del calcetto di Saione
– e due volantini di gente che “vuole solo il bene della città”.
Intanto cresce la tensione tra gli elettori storici del centrodestra, molti dei quali avrebbero scoperto solo questa settimana che:
il Bangladesh non è in Medio Oriente
il bengalese non è arabo
tradurre un volantino non equivale automaticamente all’introduzione della sharia in Piazza Grande.
Per riportare la calma, il Comune starebbe valutando la distribuzione di un nuovo materiale elettorale bilingue: italiano e aretino stretto.
Al momento resta l’unica lingua ancora in grado di mettere tutti d’accordo.
Nel frattempo siamo tornati sul gruppo Facebook per cercare di capire se il santino con il refuso “FUTUIO” fosse davvero materiale originale della campagna oppure un meme creato da qualche utente nei commenti.
Al momento della verifica, però, il post risultava sparito dal gruppo, lasciando il mistero irrisolto e Facebook aretino ancora più convinto del solito di vivere dentro una puntata di “Chi l’ha visto?”.
Restavano però 183 commenti, tre amicizie distrutte e almeno due persone convinte che il Bangladesh confini con Foiano.


