AREZZO — Momenti di tensione stamani al mercato di via Giotto, dove alcuni cittadini avrebbero comprato un programma elettorale convinti fosse l’offerta “3 paia di calzini a 5 euro”.
Con l’avvicinarsi delle elezioni, il tradizionale mercato del sabato si è trasformato in una gigantesca fiera politica all’aperto, dove i banchini delle liste elettorali si confondono ormai perfettamente con quelli delle mutande in microfibra, delle pentole in titanio e delle tovaglie antimacchia.
“Mi sono avvicinato pensando regalassero le pile stilo, invece era un candidato al consiglio comunale”, racconta un pensionato ancora sotto shock mentre stringe sette volantini e una forma di pecorino.
Presenti quasi tutte le 18 liste a sostegno dei 6 candidati sindaco, per un totale di oltre 540 candidati distribuiti tra gazebo, faccioni sorridenti e strette di mano aggressive. Secondo alcuni testimoni, in certi punti del mercato sarebbe stato impossibile distinguere il banchetto di una coalizione da quello delle pentole col fondo rinforzato.
Nel caos generale ha fatto la sua comparsa anche un trampoliere che, oscillando tra un gazebo e l’altro, ballava e cantava nel tentativo di mantenere l’equilibrio. Gli osservatori politici parlano già della “metafora più credibile della campagna elettorale aretina”.
“La gente passava veloce, prendeva il volantino e diceva solo: fate qualcosa, qui non si riesce più nemmeno a fare la spesa”, riferiscono gli ambulanti, costretti a spiegare più volte che il candidato sindaco non era incluso nell’offerta “prendi due paghi uno”.
Tra i presenti anche il candidato del centrodestra Marcello Comanducci, la vicesindaca Lucia Tanti e Maurizio Gasparri, che avrebbe ribadito la necessità di continuare a guidare la città “con Forza Italia in prima linea”, frase pronunciata davanti a un banco di reggiseni ortopedici che ha applaudito con convinzione.
Nel frattempo il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha visitato la mostra “I colori della Giostra” rilanciando l’idea di portare il Saracino sui media nazionali. Secondo indiscrezioni, si starebbe valutando direttamente una collocazione tra “Affari Tuoi” e le televendite delle batterie di pentole.
Intanto ad Arezzo resta una certezza: al mercato del sabato ormai si può comprare di tutto. Tranne un parcheggio libero.
Foto Felice Rogialli: Gallery – Via Giotto, il mercato diventa un reality elettorale: tra mutande, volantini e trampolieri

















