L’ultima gara casalinga della stagione doveva essere quella del riscatto. È diventata invece l’ennesima domenica da dimenticare per l’ACF Arezzo, travolta 3-0 dal Trastevere già retrocesso matematicamente.
Davanti al proprio pubblico, la squadra di Andrea Benedetti parte anche con discreta volontà: Mariani prova a scaldare le mani a Zaghini dopo appena quattro minuti, mentre Fracas sfiora il vantaggio di testa al 24’. Ma come spesso accaduto nelle ultime settimane, alle occasioni amaranto non seguono i fatti.
Il Trastevere, senza l’ansia della classifica, gioca semplice e colpisce al primo vero affondo. Al 36’ Antonelli tiene viva una palla quasi impossibile sul fondo, Verano riesce solo a deviare e Capellupo deposita in rete a porta spalancata. Un gol nato tra rimpalli, pioggia e difesa immobile: il riassunto perfetto del pomeriggio amaranto.
Nella ripresa l’Arezzo prova a reagire. Tamburini va a centimetri dal pareggio, ma il campo pesante tradisce le padrone di casa: la palla si ferma letteralmente in una pozzanghera permettendo a Zaghini di salvare tutto. Da lì in avanti, però, la partita prende definitivamente la strada romana.
Al 59’ Orlando disegna il raddoppio direttamente su punizione, poi sei minuti dopo Vischi scappa via, salta Verano e appoggia nella porta vuota il definitivo 3-0. Il resto è solo cronaca di un finale malinconico, con Balducci che all’89’ trova ancora la risposta di Zaghini.
Pioggia battente, spalti ammutoliti e terza sconfitta consecutiva: il modo peggiore per salutare il pubblico di casa. E pensare che dall’altra parte c’era una squadra già retrocessa.


