Pichetto benedice Comanducci: “Avanti così”. Arezzo trattiene il respiro e pure i lavori in corso
Arezzo entra ufficialmente nella fase finale della campagna elettorale: quella dove arrivano i ministri, si moltiplicano le parole “territorio”, “famiglie” e “sviluppo”, e tutti fingono di non essersi mai governati addosso negli ultimi dieci anni.
In città è sbarcato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin per sostenere Marcello Comanducci e soprattutto il concetto più amato dal centrodestra aretino: la continuità.
“Bisogna continuare il lavoro fatto”, ha spiegato il ministro. Una frase che ad Arezzo ormai viene pronunciata con lo stesso tono rassegnato di “eh ormai s’è sempre fatto così”.
Pichetto ha poi respinto le accuse di chi definisce Arezzo “nemica dell’ambiente”, ricordando con orgoglio l’esistenza di “parchi e giardini”. Momento di forte emozione: alcuni cittadini pensavano fossero solo leggende tramandate dagli anziani insieme ai racconti sui treni in orario e le buche rattoppate bene.
Il ministro ha rassicurato tutti: Arezzo sull’ambiente “ha lavorato tanto”. E infatti il clima cittadino è così ecologico che ogni aretino ormai differenzia automaticamente anche le promesse elettorali: plastica, vetro e supercazzole.
Si è parlato anche di energia, famiglie e futuro sostenibile. Tradotto dall’ortichese: forse cambieranno due lampadine in Comune e faranno una pista ciclabile che finisce direttamente contro un palo.
Non poteva mancare il momento surrealista della giornata quando Forza Italia si è definita “la più grande lista civica d’Italia”. Una frase che più che una dichiarazione politica sembra il titolo di una puntata di Scherzi a Parte.
Comanducci, sorridente, ha ringraziato il ministro spiegando che “la città si sta stringendo intorno a noi”. Del resto è vero: tra cantieri, sensi unici e parcheggi spariti, gli aretini sono ormai stretti ovunque.



“bisogna continuare il lavoro fatto”
Se sta lustri!!!!!