AREZZO – Tempismo perfetto: mentre la città si prepara a infilarsi nella centrifuga delle elezioni del 24 e 25 maggio, ad Arezzo arrivano pure i pacchi misteriosi di Amazon. E francamente sarà difficile capire dove finisca la politica e dove inizi la tombolata.
Dal 22 al 24 maggio il padiglione Redi di Arezzo Fiere ospiterà infatti l’evento dei “pacchi al buio”: migliaia di scatole acquistabili a peso senza sapere cosa c’è dentro. Una specie di lotteria nazionale tra phon, ciabatte ortopediche, lucine da giardino e probabili cinesate che neppure Temu avrebbe il coraggio di vendere.
L’idea arriva dalla BlindBoxsrl, società specializzata nel recupero di pacchi Amazon dimenticati nei magazzini europei. L’amministratore delegato Alin Novacovici parla di numeri enormi: oltre 10mila pacchi a evento e sold out praticamente ovunque.
In pratica entri, scuoti la scatola come tua zia a Natale, speri nel drone da 800 euro e poi magari torni a casa con un coprivolante leopardato e un tritatutto in bulgaro. Però col sorriso. Perché il bello è proprio quello: il brivido dell’incul… ehm, della sorpresa.
E la coincidenza col voto aretino è troppo ghiotta per non notarla. Per tre giorni la città vivrà immersa nei pacchi chiusi: alcuni al Redi, altri sui manifesti elettorali. Con la differenza che almeno quelli Amazon, dopo pagati, li puoi aprire subito.
Gli organizzatori promettono musica dal vivo, dj set, street food e intrattenimento per bambini. Mancano solo lo scrutinio in diretta e il premio speciale “Trova il programma elettorale mantenuto”.
L’evento arriva dopo le polemiche di Firenze, dove i vigili urbani avevano contestato alcuni mezzi pubblicitari troppo “esuberanti” in piena area Unesco. La società però ha chiarito di essere in regola e ha pure chiesto scusa al Comune per il casino comunicativo.
Intanto Arezzo si prepara. E conoscendo la città c’è già qualcuno convinto che dentro ai pacchi ci siano direttamente i fondi per il parcheggio di via Pietri, il secondo lotto della Due Mari e il traffico risolto al vicino cantiere di via Fiorentina.
Occhio soltanto a non confondere le urne: una serve per votare, l’altra forse contiene un frullatore.


