AREZZO – Una volta ti bucavano la bici sotto i Portici. Oggi ti rubano direttamente la personalità digitale, i selfie e le storie col filtro “tramonto motivazionale”. Succede ad Arezzo, dove la candidata alle comunali Maya Valenti ha denunciato un accesso abusivo ai propri account social e digitali dopo essersi ritrovata improvvisamente esclusa dalla propria vita online come uno sfrattato davanti al portone di casa.
“Mi sono sentita sola davanti a un muro”, ha dichiarato la candidata. E infatti il muro era probabilmente quello del centro assistenza automatico, dove dopo tre ore di clic l’unica risposta ottenuta pare sia stata: “Hai provato a spegnere e riaccendere la democrazia?”
Secondo quanto raccontato, ignoti sarebbero riusciti a prendere temporaneamente il controllo dei suoi profili, con il rischio concreto che qualcuno pubblicasse contenuti compromettenti tipo: “Buongiorno amiciiii ☀️ oggi parliamo di resilienzaaa 💖”.
La vicenda è finita alla Polizia Postale, che ormai ad Arezzo lavora più dei fabbri: una volta aprivano porte blindate, ora recuperano password di Gmail dimenticate da candidati e influencer di Foiano.
Ma il vero dramma, spiega Maya Valenti, non è stato tanto l’attacco informatico quanto il senso di abbandono. “Le piattaforme non rispondono”. Tradotto: pure per parlare con un essere umano di Meta ormai serve più fortuna che trovare parcheggio gratis in centro durante la Fiera Antiquaria.
Nel comunicato emerge anche un allarme più ampio: secondo esperti del settore, gli attacchi digitali saranno sempre più frequenti grazie all’intelligenza artificiale. In pratica tra poco basterà dire “ciao ChatGPT” e nel tempo di un caffè ti ritroverai candidato sindaco di Poggibonsi con un profilo TikTok dedicato ai ravioli vegani.
Nonostante tutto, Valenti conferma gli appuntamenti elettorali e rilancia addirittura con un evento musicale e di aggregazione per giovani previsto domenica 17 maggio in Piazza Sant’Agostino. “Voglio continuare a incontrarvi dal vivo, sentire le vostre idee e le vostre storie. Non mi fermo”, ha dichiarato la candidata, annunciando uno spazio informale pensato per stare insieme, confrontarsi e partecipare. Una scelta quasi rivoluzionaria: nell’epoca in cui tutti vivono chiusi dentro ai social, lei proverà addirittura a parlare con persone vere faccia a faccia. Gli esperti parlano già di tecnologia sperimentale.
Per sicurezza, comunque, pare che il prossimo programma elettorale verrà distribuito su pergamena, con sigillo in ceralacca e due guardie armate davanti all’account Instagram.


