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Arezzo, scatta il bonus “Nonno Irreperibile”: premiate le famiglie senza pensionati operativi entro 200 metri

Ad Arezzo avere i nonni disponibili rischia di diventare più penalizzante di una piscina abusiva in salotto. Romizi: “Ormai per entrare al nido conviene nascondere la nonna in cantina”

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Arezzo, scatta il bonus “Nonno Irreperibile”: premiate le famiglie senza pensionati operativi entro 200 metri

Ad Arezzo avere i nonni disponibili rischia di diventare più penalizzante di una piscina abusiva in salotto. Romizi: “Ormai per entrare al nido conviene nascondere la nonna in cantina”

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli 

📄 FONTE comunicato stampa AVS – Arezzo 2020

AREZZO – Ad Arezzo si starebbe diffondendo un nuovo fenomeno sociale: famiglie che al momento dell’iscrizione al nido accompagnano i nonni in gita fuori provincia per non risultare “troppo supportate”.

Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe già chi ha registrato il nonno a Sansepolcro, chi lo fa figurare come cercatore d’oro in Alaska e chi, più prudentemente, lo parcheggia da un cugino a Foiano fino alla chiusura delle graduatorie.

“Qui siamo oltre il welfare: siamo alla tombola genealogica” commenta sconsolato Francesco Romizi, candidato al Consiglio comunale per AVS – Arezzo 2020. “Se hai un nonno sotto i 75 anni, vivo, automunito e ancora in grado di dire ‘vi porto io il bimbo’, il Comune praticamente ti considera Elon Musk”.

La vicenda nasce dal criterio che considera la presenza di nonni disponibili come elemento che riduce il bisogno della famiglia. Un principio che ad Arezzo starebbe generando scene sempre più surreali.

“Ci sono coppie che fingono rapporti interrotti da anni con i parenti pur di salire in graduatoria” racconta una mamma del Giotto. “Mio marito ormai quando vede sua madre al supermercato cambia corsia e urla: ‘Signora, lei mi confonde con un altro!’”.

Intanto i nonni aretini si dividono. Da una parte quelli orgogliosi di essere ancora utili. Dall’altra quelli che avrebbero gradito una comunicazione ufficiale tipo: “Grazie per il servizio gratuito svolto dal 2004, da oggi siete classificati come infrastruttura pubblica”.

Secondo Romizi, il problema è più ampio: “Ad Arezzo ogni questione legata ai bambini finisce automaticamente sulle spalle delle famiglie. Nidi insufficienti, doposcuola arrangiati, centri estivi che compaiono e spariscono come i cantieri in via Fiorentina. Ormai il vero piano educativo cittadino è: ‘Sentite un po’ la nonna se può’”.

Nel mirino anche le mense scolastiche. “Le mense non sono un dettaglio burocratico” spiega Romizi. “Sono welfare quotidiano. Invece qui si continua a considerare normale che una polpetta servita tiepida venga trattata come alta cucina nordica”.

Per questo AVS propone più investimenti su nidi, mense pubbliche, doposcuola, inclusione e servizi educativi stabili. Una rivoluzione culturale che, secondo alcuni osservatori, potrebbe destabilizzare l’intero sistema economico aretino basato sul principio ancestrale: “Ci pensa la famiglia”.

Nel frattempo il Comune starebbe valutando nuove categorie per le graduatorie 2027:
– “Nonno con artrosi ma combattivo”;
– “Zia disponibile solo il martedì”;
– “Babbo emotivamente presente ma logisticamente inutile”;
– “Cugino universitario che ogni tanto guarda il bimbo mentre gioca alla Play”.

Esclusa invece, almeno per ora, la figura del “nonno col borsello al bar che promette aiuto ma poi sparisce dopo il primo aperitivo”.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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