Domenica 24 e lunedì 25 maggio gli aretini tornano alle urne. In 73.345 sono chiamati a scegliere sindaco e Consiglio Comunale, armati di tessera elettorale, carta d’identità e, da quest’anno, pure della consapevolezza della propria iniziale.
Sì, perché il vecchio sistema “uomini a destra, donne a sinistra” è finito in soffitta insieme ai gettoni del telefono e alle promesse elettorali mantenute. Dopo il decreto legge del marzo 2025, le liste elettorali sono diventate alfabetiche: ai seggi non troveremo più le classiche divisioni per sesso ma le più moderne e democratiche “A-L” e “M-Z”. Finalmente il caos sarà inclusivo.
Chi ha votato al referendum di marzo aveva già avuto un assaggio della rivoluzione: meno distinzione di genere, più ansia da cognome dimenticato.
Tra gli aventi diritto spiccano 1.273 neo-diciottenni pronti alle loro prime amministrative. Due di loro compiranno 18 anni proprio domenica, praticamente entrando nella maggiore età direttamente dalla cabina elettorale. Chi invece spegnerà le candeline lunedì dovrà aspettare il prossimo giro: la democrazia è bella, ma sugli orari resta inflessibile.
L’elettore più anziano di Arezzo ha invece 106 anni. Probabilmente ha visto passare governi, lire, euro, rotatorie e cantieri eterni senza mai perdere un’elezione.
La sezione più affollata sarà la numero 73 con 1.124 elettori, mentre il premio “assemblea condominiale” va ancora a Santa Maria alla Rassinata: sezione 85, appena 58 votanti. Più che un seggio, un pranzo di parenti.
Attenzione poi alla tessera elettorale: deve avere almeno uno spazio libero. Tradotto, se negli anni avete votato a ogni referendum, europee, regionali, comunali e primarie pure del circolo bocciofilo, rischiate il “tutto esaurito”. In quel caso bisogna correre allo Sportello Unico per il rinnovo.
Per evitare scene disperate dell’ultimo minuto, gli uffici resteranno aperti a oltranza tra venerdì e lunedì, senza appuntamento. Possibile anche ritirare la tessera per i familiari con delega e documento. Una sorta di delivery democratico.
E già che ci siete, il Comune ricorda che potete pure rifare la carta d’identità cartacea in scadenza: voto e burocrazia, due piccioni con una fava e una fila sola.
Infine, per favorire il pellegrinaggio elettorale, dalle 8 di domenica alle 24 di lunedì sarà consentita la libera circolazione nelle Ztl. Un evento raro: per due giorni ad Arezzo si entra più facilmente in centro che in un programma elettorale coerente.


