AREZZO – Qualcuno ha pensato bene di trasformare una mattinata di scuola in una prova pratica di sopravvivenza. Il risultato? Occhi che bruciano, tosse, studenti spaventati e l’arrivo in forze dei soccorsi.
L’allarme è scattato alle 11.19 all’istituto Buonarroti-Fossombroni di Arezzo, in piazza della Badia, quando all’interno di una classe composta da circa venti alunni si è diffusa una sostanza urticante che ha provocato irritazione agli occhi e alle vie respiratorie.
Immediata l’attivazione del 118 della Asl Toscana Sud Est, che ha inviato sul posto l’automedica di Arezzo, il gruppo maxiemergenze con auto infermieristica, i volontari della Croce Rossa e della Croce Bianca, oltre alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco.
Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dei malori ci sarebbe dello spray al peperoncino spruzzato all’interno dell’istituto da una mano ancora ignota. Circostanza che dovrà essere chiarita dalle indagini della polizia, chiamata a ricostruire quanto accaduto e ad individuare eventuali responsabilità .
Una quindicina di studenti è stata valutata dal personale sanitario intervenuto sul posto. Tre ragazzi sono stati trasportati in codice 2 all’ospedale San Donato per accertamenti e cure. Le loro condizioni, fortunatamente, non destano preoccupazione. I lavaggi oculari effettuati dai sanitari avrebbero infatti consentito una rapida regressione dei sintomi.
Sul posto è intervenuto anche il disaster manager della Asl, Luca Pancioni, che ha coordinato le operazioni di assistenza insieme agli operatori del 118.
Nel frattempo i vigili del fuoco hanno provveduto alla bonifica degli ambienti interessati, mentre gli investigatori stanno cercando di capire come la sostanza sia stata diffusa e chi l’abbia utilizzata.
Una bravata? Un gesto irresponsabile? O qualcosa di diverso? Saranno gli accertamenti a stabilirlo. Di certo c’è che per qualche minuto al Buonarroti le interrogazioni sono passate in secondo piano: a mettere tutti alla prova non è stata una verifica di matematica, ma una nube di peperoncino che ha mandato in tilt una mattinata di lezione.


